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lunedì, Novembre 28, 2022

4 Castelli Medievali sulla Via Matildica del Volto Santo da non perdere

L’antica fortificazione medievale si trova lungo l’Appenino, sulla strada che da Reggio Emilia conduce fino a La Spezia.
Si tratta di uno dei castelli più suggestivi della zona e a renderlo ancor più pittoresco contribuisce la sua posizione panoramica: dall’alto dei suoi 700 metri d’altezza sul livello del mare, infatti, si può ammirare una vista spettacolare sulle montagne circostanti.

Castello di Sarzano Ph. Martina Santamaria @pimpmytripit
Castello di Sarzano Ph. Martina Santamaria @pimpmytripit

Il Castello di Sarzano si trova oggi nel comune di Casina, all’interno della frazione omonima.
Le prime notizie relative alla fortezza risalgono al 958 d.C. e si riferiscono all’acquisto del feudo da parte degli avi di Matilde di Canossa. Nonostante diversi studi confermino la presenza di un castello precedente e in disuso, fu proprio da quel momento in avanti che, grazie alla sua posizione strategica, la fortezza fu destinata a rivestire un ruolo di fondamentale importanza.

Alla morte di Matilde di Canossa il castello passò di mano in mano diventando proprietà prima della famiglia Fogliani, poi del comune di Reggio e, infine, degli Este.
Nel 1427 Niccolò III d’Este assediò Sarzano e distrusse completamente la rocca per farla poi ricostruire sotto la supervisione degli architetti Beltramo Comastri e Francesco da Salvaterra.

Nei secoli più recenti la proprietà passò alla famiglia Carandini e poi nuovamente agli Estensi, fino all’acquisizione del castello e del borgo da parte del Comune di Casina nel 1990.

In origine la struttura fortificata era organizzata all’interno di ben tre cinte murarie:

  • la cinta inferiore, con tre porte d’accesso, ospitava una chiesa e un’abitazione; oggi il tracciato di queste mura è ripreso dalla strada che conduce al castello;
  • la cinta mediana racchiudeva invece un piazzale delimitato da un fossato con ponte levatoio e un cortile interno che comprendeva il bastione merlato e alcune abitazioni;
  • la cinta superiore, infine, comprendeva ancora un altro cortile e la torre difensiva più alta.

Oggi, visitando il castello, potrai notare i resti unicamente di due cinte murarie: questo impianto risale al XV secolo, cioè all’epoca del Marchese Nicolò III d’Este. Sono databili a quel periodo, infatti, anche il cortile, il mastio e la torre quadrata che potrai ammirare all’interno del complesso.

La fortezza attuale si compone del castello vero e proprio e di parte dell’antico borgo. Qui l’ex chiesa di San Bartolomeo ospita diverse mostre e la sua canonica è oggi un ostello e un bar, la vecchia casa mezzadrile è diventata una locanda e il fienile è stato trasformato in un ristorante.

Il Castello di Sarzano è un luogo da vivere interamente e non un semplice sito storico da visitare.
Infatti, grazie al lavoro di Borgo Bianco Matilde e all’impegno del Gruppo Storico Folkloristico “Il Melograno”, oggi la fortezza è un vero e proprio punto di incontro tra storia, arte e tradizione capace di stimolare e invogliare alla convivialità.

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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