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domenica, Ottobre 2, 2022

Alla scoperta dei Vulcani in Emilia Romagna

Nella zona collinare emiliana ricca di calanchi invece si possono osservare questi insoliti fenomeni geologici “pseudovulcanici” unici: si tratta delle salse eruttive che hanno origine da depositi naturali di idrocarburi gassosi, in particolare di metano.

La risalita dal sottosuolo di fango argilloso misto a questi idrocarburi crea coni che assomigliano a dei vulcani in miniatura e, se si sta in silenzio, si possono percepire i deboli borbottii prodotti dalle bolle di gas liberato.

Il nome “Salsa” deriva dall’alto contenuto di sale delle acque fangose, ricordo di quel mare che fino a 1 milione di anni fa occupava l’attuale Pianura Padana…

Non essendo imparentati con il vulcanesimo igneo (tipico dei vulcani) i fanghi emessi sono “freddi”, ovvero hanno temperature simili a quelle dell’ambiente esterno.

Una volta giunti in loco ti sembrerà di essere catapultato in un paesaggio lunare, soprattutto se avrai la fortuna di visitarlo in un momento di fitta attività “vulcanica”.

Quelli più noti sono quelli presenti nella Riserva Naturale delle Salse di Nirano ma ce ne sono altri in Emilia.

Salse di Nirano 

Comune: Fiorano Modenese (MO)

Geocoding: 44.5158248,10.8215468

Ingresso: gratuito

Servizi: possibilità di visite guidate e laboratori didattici, Centro Visite Ca’ Tassi ed Ecomuseo Ca’ Rossa

La Riserva naturale delle Salse di Nirano, prima riserva naturale per l’Emilia Romagna con oltre 209 ettari, è il complesso di “salse” insieme a quello di Aragona (AG), più importante d’Italia e uno tra i più complessi d’Europa.

Tre gli itinerari tra cui scegliere: il Giro delle Salse, il Sentiero dei Vulcani di fango Tappa 2  (dalla Valle del Rio Rocca alle Salse di Nirano) e il Sentiero dei Vulcani di fango Tappa 3 (dalle Salse di Nirano alle Salse di Puianello).

La flora circostante è frutto di una selezione naturale dell’alto contenuto in argilla e della notevole salinità del terreno, mentre la fauna è costituita da mammiferi e uccelli tipici degli ambienti contigui ai calanchi.

Da non perdere nei dintorni:


Salse di Regnano  (o di Querciola) 

Comune: Viano (RE)

Geocoding: 44.5586394,10.5709183

Ingresso: gratuito

Servizi: possibilità di visite guidate 

Viano (RE), Salse di Regnano vulcanello di fango, ph. comune.viano.re.it, CC_BY_NC_SA 3.0
Viano (RE), Salse di Regnano vulcanello di fango, ph. comune.viano.re.it, CC_BY_NC_SA 3.0

La Salsa di Regnano ha notevole importanza nella storia delle scienze naturali italiane in quanto fu a lungo studiata dal grande scienziato reggiano settecentesco Lazzaro Spallanzani, che viene considerato il “padre” di questa disciplina.

La vegetazione che caratterizza la zona è quella tipica degli ambienti salini lutivomi delle salse emiliane.

Da non perdere nei dintorni:


Parco dei Barboj 

Comune: Lesignano de’ Bagni (PR)

Geocoding: 44.630488,10.3275048,

Ingresso: gratuito

Servizi: bar tavola calda nei pressi

Sulle colline a sud di Parma questi fenomeni si palesano in numerosi piccoli vulcanelli alti fino a 1 m.

Alcuni sentieri segnalati collegano il Parco alla vicina Torre di Traversetolo dove ci sono fenomeni simili.

Lesignano de' Bagni (PR), Parco Barboj vulcanello di fango, ph. parmawelcome.it, CC_BY_NC_SA 3.0
Lesignano de’ Bagni (PR), Parco Barboj vulcanello di fango, ph. parmawelcome.it, CC_BY_NC_SA 3.0

Da non perdere nei dintorni:

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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