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sabato, Dicembre 4, 2021

Blocco sfratti, Sforza Fogliani “Proprietà casa trasformata in un incubo”

“La proprietà della casa è ormai ridotta a una triste parvenza, da aspirazione che era l’hanno trasformata in un incubo. Obbliga solo a pagare le tasse locali ed erariali, che con la riforma del Catasto il Governo Draghi e chi lo sostiene cercano anzi di aumentare, dettandone la formale trasformazione da strumento di imposte sui redditi (come era nello Stato liberale unitario), in strumento di sorpassate ed ingiuste imposte sul valore (Stati preunitari). In modo che – reddito o meno – ci sarà comunque sempre da pagare. Così vogliono il pensiero unico, la finanza internazionale e le istituzioni internazionali partecipate dalle banche d’affari, per diminuire ancora una volta gli investimenti nel mattone e far un’altra volta aumentare quelli finanziari”.

Così il Presidente del Centro studi Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, commenta la motivazione della sentenza con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità delle proroghe (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) della sospensione dell’esecuzione di alcuni provvedimenti di rilascio di immobili. La proroga del “blocco sfratti” – indica la Consulta – è destinata ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021 “senza possibilità di ulteriore proroga”, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il “limite massimo di tollerabilità”.

“La Corte costituzionale – afferma Sforza Fogliani – ha poi dimenticato bellamente che il blocco sfratti (dal quale ci si era liberati nel 2015) non ha mai risolto alcun problema – come diceva Einaudi – mentre ne ha invece sempre creati. Tant’è che già più di 20 anni fa, dichiarando la validità di un blocco (proprio come ha fatto oggi), la Consulta aveva solennemente dichiarato che l’avrebbe fatto per l’ultima volta. S’è visto come è andata…”.

SPAZIANI TESTA “MOTIVAZIONI NON CONVINCONO” – Sul tema si interviene anche il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa: “Come era prevedibile, la lettura delle motivazioni della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato legittimo il blocco degli sfratti non ci ha minimamente convinti. Inutile entrare in dotte disquisizioni giuridiche: sulla – a nostro avviso palese – violazione della Costituzione italiana si sono ampiamente dilungati i giudici dei Tribunali di Trieste e Savona nelle rispettive ordinanze, anche sulla base delle argomentazioni portate dagli avvocati della Confedilizia. La sostanza, stringendo all’osso la questione, è che per la Consulta – oltre che per il Parlamento e per gli ultimi due Governi – il ‘dovere di solidarietà economica sociale’ esiste solo in capo ai proprietari, privati per quasi due anni del loro immobile e del loro reddito, senza alcun risarcimento da parte dello Stato e costretti persino a pagare spese e tasse”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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