Cinque artisti al tappeto

Un’edizione limitata nata dalla collaborazione tra Amini e la galleria newyorkese R&Company, il progetto Woven Forms intreccia la tessitura pregiata indiana e nepalese con una visione contemporanea. Esposti nello showroom di via Borgognona, nel centro di Milano, i dieci tappeti d’arte raccontano ciascuno una storia diversa, ma tutti hanno come comune denominatore l’incontro tra culture, una gran voglia di sperimentare e un inconfondibile amore per la tessitura, qui nella sua più alta rappresentazione. Dana Barnes, artista americana nota per il suo lavoro sul feltro, sceglie di intervenire su un tappeto preesistente usandolo come tavolozza per creare il suo personalissimo disegno fatto di lana in rilievo a raccontare dinamismo e movimento. David Wiseman, sempre di origini americane, crea invece Paradise, una forma organica di grandi dimensioni che è allo stesso tempo, lago, albero e animale, dai dettagli minuziosi da osservare con cura. È invece il colore a farla da padrone in Morpho Elena il tappeto dello spagnolo Lluis Lleo, una raffica verde ispirata alla farfalla come simbolo di forza fragile (o di fragilità forte, chissà) che qui si staglia su un fondo grigio grafite. Rain Bird invece è la trasposizione in tappeto di uno dei più bei quadri di Wendell Castle, figura chiave dell’artigianato americano da poco scomparso; la manifattura Amini Carpeta riesce qui a riprodurne perfettamente i colori intensi e il movimento delle sue grandi pennellate. Infine, iper produttivi come solo i gemelli possono essere, The Haas Brothers traducono la loro sconfinata energia creativa in un bestiarium di cinque tappeti biomorfi, animali preistorici e fantastici dai mantelli psichedelici.

dove: Amini Showroom, Woven Forms 15 marzo – 6 aprile Via Borgogna 7, Milano

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