Colline del Prosecco Superiore, un weekend tra bollicine, sport e cultura

colline CV
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Le bollicine più famose e trendy del momento racchiudono un territorio ricco di gioielli naturali, culturali e gastronomici. La fascia collinare che dà vita alle Docg del Prosecco Superiore si estende nell’Alta Marca Trevigiana tra la famosa strada Conegliano Valdobbiadene e i Colli Asolani. Ecco il buono e il bello del Prosecco da fare in un weekend.

Strada del Prosecco Conegliano Valdobbiadene: gli eventi

Il 2019 è un anno di attese e celebrazioni, lungo la Strada del Prosecco Conegliano Valdobbiadene. A giugno è attesa la decisione dell’Unesco sull’inserimento a Patrimonio mondiale dell’Umanità per questo paesaggio in cui l’uomo ha saputo attuare una coltivazione eroica tra i ripidi versanti collinari (rive), dove si ottiene una delle bollicine più consumate al mondo. E proprio quest’anno si celebrano i 50 anni della Denominazione d’origine controllata per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco con una serie di eventi . Fino al 29 maggio ci saranno serate-degustazioni con chef stellati, mostre, passeggiate guidate e l’incontro letterario con Philippe Daverio (17 maggio). Un calendario speciale che s’incrocia con quello tradizionale della Primavera del Prosecco, una rassegna in 16 tappe che fino al 9 giugno propone mostre del vino, concerti ed escursioni a piedi e due ruote per scoprire tutta la bellezza del paesaggio al di là delle sue bollicine. Aria di festeggiamenti si respira anche in una delle cantine storiche di Prosecco Superiore Docg come Bortolomiol, il cui fondatore Giuliano fu tra i pionieri dello spumante con la creazione della Confraternita del Prosecco. La cantina di Valdobbiadene celebra proprio quest’anno i 70 anni di attività nel suggestivo scenario della vecchia filanda circondata dal parco della filandetta arricchito da opere d’arte contemporanee.

Colli di Conegliano Valdobbiadene: cosa vedere

Non solo bollicine. Il territorio sa offrire un paniere di bellezze naturali e culturali che lo rendono una destinazione completa. Ci sono canyon scavati nelle cavità come le Grotte del Caglieron, a Fregona, dove camminare tra stalattiti e stalagmiti, cascate e freschissime pozze d’acqua color smeraldo. Gioielli sacri come l’Abbazia cistercense Santa Maria di Follina, un complesso benedettino originario del XII secolo con un chiostro dalle deliziose colonnine decorate. O luoghi neolitici come il parco archeologico del Livelet, ricostruzione di un villaggio preistorico palafitticolo risalente dal 6000 al 3500 a.C. realizzato a grandeza reale in canna, sabbia e fango, ideale per le famiglie.

Colli Asolani, l’altro versante del Prosecco

Dall’altro lato del Piave, si estende il territorio che dà vita alla Docg Prosecco Asolo Superiore. A caratterizzare questa porzione dell’Alta Marca Trevigiana è la presenza del Monte Grappa, con la sua fascia collinare pedemontana e le incantevoli cittadine medievali di Asolo, Montello e Bassano del Grappa. Qui, grazie a un terreno ricco di minerali e a un microclima particolare dovuto alla protezione delle montagne, si è sviluppata un’agricoltura attenta alla sostenibilità con un paniere di prodotti di nicchia. È il caso del frantoio biologico Tenuta Ca’ Marcello che produce nei suoi terreni di Pove del Grappa un olio extravergine d’oliva DOP. Il giovane titolare Leonardo Borolomiol ha puntato su varietà autoctone come Frantoio e Leccino eliminando ogni genere di trattamento chimico. Gli ulivi vengono trattati nel pieno rispetto della loro natura, mediante lotta biologica con batteri, potature solo ogni 5 anni e concimazione organica. Il risultato è un olio fruttato estratto a freddo tassativamente entro le 24 ore dalla raccolta.

Colli Asolani: le eccellenze enogastronomiche di Monfumo

A proposito di produzioni di nicchia e autoctone, il territorio di Monfumo è il faro dei colli Asolani. Questa area ondulata da colline di origine vulcanica era nel dopoguerra un rigoglioso frutteto. Decine di varietà di mele crescevano sui pendii assolati e ventilati regalando pomi resistenti ai parassiti e di lunga durata. Poi la concorrenza di varietà più appetibili sul mercato portò al graduale abbandono della produzione. Fino al recupero e alla reintroduzione di 15 varietà autoctone grazie all’impegno della Comunità dei produttori delle mele antiche di Monfumo. Per celebrare questa delizia, ogni novembre viene organizzata la cena ‘Mela e Gusto’ completamente a base di di mele in uno degli agriturismi della zona. Lo stesso terreno dà vita alle bollicine dell’Asolo Prosecco Superiore Docg, che la Tenuta Amadio produce con attenzione alla sostenibilità. Dal recupero e conservazione di acqua piovana ai pannelli solari, la cantina seminterrata sfrutta la temperatura costante della collina nella quale è ricavata, risparmiando sull’energia. Anche qui si lavora per il recupero di antichi vitigni autoctoni come la Bianchetta, la Rabbiosa e il Verdiso.

Prosecco Hills, la rete d’imprese

A unire i due versanti del Piave, colli di Posecco Valdobbiadene da una parte, e colli del Montello Asolano dal’altra, c’è la rete d’imprese e attività Prosecco Hills. Un ventaglio di esperienze  a misura di turista per vivere i Colli del Prosecco Superiore a tutto tondo prenotando in un solo click hotel, ristoranti, trasporti e degustazioni. In questo neonato network ci sono wine hotel come San Giacomo di Paderno del Grappa, che offre degustazioni guidate di vino e una Spa con vinoterapia. O relais di lusso come Castelbrando a Cison di Valmarino, un esclusivo hotel ricavato all’interno di un castello medievale che domina la valle su di un promontorio a 400 m. Il network d’imprese include anche templi del gusto come la Latteria Perenzin, a San Pietro di Feletto, casari da 4 generazioni e da 30 anni produttori bio. Qui si lavorano diversi tipi di latte, come capra, bufala e vaccino, e si  vendono decine di prodotti diversi, da gustare nel grazioso cheese bar. E ancora ristoranti di grande tradizione e attenzione alla salute come il Cadelach, che propone menu del territorio e piatti elaborati con i consigli di nutrizionisti e specialisti.

Monte Grappa active

E per smaltire le calorie ci sono i percorsi su e giù per i colli  attorno al Grappa adatti a diverse difficoltà  e preparazione, da fare a piedi e su due ruote. Mentre i più temerari possono lanciarsi in avventure in volo sul Monte Grappa, considerato uno dei posti migliori d’Europa in cui praticare deltaplano e parapendio. A far la gioia dei volatori sono il clima mite tutto l’anno e le correnti ascensionali dovute alla fortunata posizione geografica,  dove le correnti  fredde contrastano con l’aria del mare. Un ottimo indirizzo in cui ristorarsi dove aver volato o semplicemente godersi  il percorso benessere o un pranzo con decine di vele colorate che si muovono in cielo è l’hotel e ristorante Garden Relais.

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