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domenica, Ottobre 2, 2022

Con Angeli Randagi ecco il consulente felino, per agevolare l’inserimento di un nuovo micio in famiglia

Sono sempre numerose, via Facebook, gli appelli sia di chi cerca un cucciolo da adottare, sia quelli di cani e gatti che cercano una nuova sistemazione, perchè l’adozione non è ‘andata a buon fine’. Spesso si sottovaluta l’impegno che comporta l’accogliere in casa quello che diventa, a tutti gli effetti, un nuovo membro della famiglia. Una piccola vita che ha le sue esigenze e peculiarità, non di certo un peluche.

Per questo, un’associazione come Angeli Randagi, ha deciso di avvalersi della collaborazione di volontari formati ad hoc, con competenze specifiche. Oggi, in occasione della Festa del Gatto, parliamo con Andrea Vantadori, volontario attivo di Angeli Randagi e sono un consulente per la convivenza e la relazione con il gatto, diplomato presso il Centro Miciolandia di Perugia, guidato dalla dottoressa Roberta Roscini.

“Angeli Randagi nacque nel 2013 da un gruppo di volontari decisi a combattere il randagismo e aiutare le persone in difficoltà nella gestione dei loro animali domestici – racconta Andrea -. Con gli anni abbiamo iniziato a collaborare con i canili della provincia, con il gattile e canile del Comune di Piacenza, con vari comuni della provincia nonché con associazioni e guardie zoofile per il benessere degli animali a 360 gradi. Non catturiamo gatti di strada perché è vietato ma raccogliamo gatti feriti, incidentati e cuccioli che non possono cavarsela da soli. I gatti vengono ospitati in stalli sicuri che soddisfino il loro benessere etologico, e inoltre aiutiamo e seguiamo le persone nelle adozioni consapevoli, supportando le famiglie nel creare una convivenza armoniosa con il loro animale domestico”.

“Esiste molta confusione sul ruolo del consulente felino. Il consulente per la convivenza con il gatto non è necessariamente un medico veterinario o un medico veterinario comportamentalista. Non può e non deve elargire consigli veterinari, oltre a non occuparsi di problemi comportamentali. Si tratta invece di un professionista che ha seguito una formazione specifica sull’etologia e la psicologia del gatto e sulla sua relazione con l’essere umano”.

“Il consulente felino non si occupa quindi della salute fisica del gatto, ma esclusivamente delle sue caratteristiche etologiche e relazionali. Si tratta di una figura professionale paragonabile con l’educatore cinofilo. Interviene laddove si presentino situazioni di disequilibrio nella relazione gatto – uomo, migliorandone la convivenza quotidiana in modo tale che la relazione tra le due specie possa ritornare serena ed armoniosa nel pieno rispetto delle necessità specie specifiche di entrambi. Si potrebbe definire un mediatore ‘culturale’ tra due specie differenti che parlano linguaggi differenti”.

“Per queste ragioni, prima di una consulenza relazionale è necessario che il gatto venga sottoposto ad un’accurata visita medico veterinaria senza la quale il consulente felino non può e non deve intervenire – spiega -. È un servizio che l’associazione offre a tutti i suoi adottanti, vecchi e nuovi, con l’obiettivo di fare e divulgare cultura felina”.

Il Centro Miciolandia di Perugia nasce nel 2011 sotto la guida della dottoressa Roberta Roscini, come progetto di ricerca e di studio sul comportamento del gatto e sulla relazione tra il gatto e l’umano. Successivamente si evolve anche in una scuola di formazione, attiva su internet e sui social, con l’obiettivo di formare figure professionali qualificate come i consulenti per la convivenza e la relazione con il gatto ed i cat-sitter.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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