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martedì, Ottobre 19, 2021

Concerti, libri e degustazioni: un sabato ricco di eventi con il Piacenza Jazz Fest

Piacenza Jazz Fest, la presentazione degli eventi di sabato 16 ottobre.

Spesso accade in musica che mondi apparentemente lontanissimi riescano a dialogare tra loro realizzando un disco che ora è anche un concerto. Batik Africana Suite vedrà insieme le due milanesi Artchipel Orchestra e Orchestra di via Padova sabato 16 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro President. Il concerto è organizzato in collaborazione con Crossroads – Jazz Network, il festival itinerante che si svolge su tutto il territorio nazionale. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15:00 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10:30 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

Ma tutta la giornata di sabato 16 sarà ricchissima di appuntamenti, a partire dal concerto che terrà nella galleria S. Donnino, antistante alla libreria piacentina Pagine, con il chitarrista Renato Podestà alle 15.15 e che farà da prologo alla presentazione del libro “Il Jazz dentro. Storia e cultura nel fumetto a ritmo di Jazz”, a cura dell’autore, Flavio Massarutto che ne discuterà con il musicologo Stefano Zenni. Questo libro analizza come i fumetti abbiano raccontato l’impatto del Jazz sulla società americana, europea e italiana attraverso una serie di capitoli dove le questioni dell’identità nazionale, razziale e di genere rivelano paure e desideri inconfessati, stereotipi ancora oggi presenti, istanze di liberazione sociale ed esistenziale, in grado di fare emergere in controluce questioni di bruciante attualità. A seguire un aperitivo con degustazione di vini del Poggiarello.

Alle ore 18 invece ci si sposterà al Conservatorio Nicolini per una conferenza dello stesso Stefano Zenni, sul tema “Non proprio free. Da Miles a Ornette, il Jazz cambia forma”, sul rapporto tra libertà e struttura nel mondo della musica afroamericana.

La sera invece il concerto di queste due ensemble, la Artchipel e l’Ochestra di via Padova (22 elementi sul palco), che sono dei veri e propri “laboratori sonori” tra i più stimolanti nati negli ultimi anni a Milano. Il disco collettivo, frutto della collaborazione tra le due, è uscito lo scorso anno, s’intitola “Batik Africana Suite” ed è ispirato e dedicato interamente alla musica africana. La Artchipel è stata fondata ed è guidata da sempre da Ferdinando Faraò, qui anche in veste di autore e arrangiatore di molti brani in repertorio. La seconda è coordinata dal chitarrista Massimo Latronico, anch’egli autore e arrangiatore. I due differenti punti di riferimento vengono rielaborati, tenendo insieme mondi sonori apparentemente distanti tra loro. Questo progetto celebra la dimensione dell’incontro, più che mai importante al giorno d’oggi, soprattutto in questo momento storico in cui “sentirsi parte” fa stare meno soli, e capace di tenere vivi i presupposti fondamentali del Jazz, che sono da sempre quelli di una musica sociale interdipendente.

Il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.
Per ricevere tutte le informazioni sui concerti del Piacenza Jazz Fest basta rimanere connessi alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del Piacenza Jazz Club o consultare il sito www.piacenzajazzfest.it.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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