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sabato, Giugno 25, 2022

Corsi di lingua e inclusione dei minori ucraini, bando da 30mila euro di Fondazione e Banca di Piacenza

Sono più di 1600 i profughi ucraini in fuga dalla guerra arrivati sul territorio piacentino. Quasi 700 di questi sono minori fino a 18 anni. E’ in particolare a quest’ultima fascia d’età che si rivolge il progetto di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Banca di Piacenza che prevede l’attivazione di un bando da 30mila euro per sostenere l’integrazione e l’inserimento scolastico dei giovani ucraini – di età compresa tra i 7 e i 15 anni – grazie a corsi di lingua italiana e attività culturali e ricreative.

L’iniziativa, a cui potranno concorrere progetti provenienti da realtà del Terzo Settore, istituti scolastici, associazioni ed enti senza scopo di lucro, cooperative sociali e imprese sociali, è stata presentata nella mattinata di martedì 17 maggio nel Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni (sede della Fondazione). Presenti Nicoletta Corvi, vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e coordinatrice della Commissione Welfare; Elena Uber, membro del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Commissione Welfare; e il vice direttore generale della Banca di Piacenza Pietro Boselli.

“Questo bando è un primo passaggio rispetto all’emergenza drammatica che ha colpito il popolo ucraino – ha affermato Uber -. Come Fondazione ci siamo chiesti come intervenire, decidendo di privilegiare interventi di media-lunga durata. Oltre a partecipare al fondo nazionale messo a punto da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, ndr), la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha deciso di destinare risorse alla popolazione ucraina, in particolare alle fasce più deboli, nel periodo in cui dovranno soggiornare nel nostro territorio. Sono interventi che vogliono sostenere la vita di queste persone, in attesa che ritornino presso la propria terra. Il percorso di alfabetizzazione per i minori – ha aggiunto – non dovrà essere improvvisato, ma darà strumenti per inserirsi nel nostro percorso scolastico. E’ fondamentale permettere ai giovani ucraini di comunicare con i loro coetanei: la lingua altrimenti rischia di diventare un ostacolo di relazionalità e socialità”.

“L’integrazione delle famiglie è fondamentale – ha detto Boselli -, così come quella dei ragazzi. Banca di Piacenza si è attivata immediatamente per il popolo ucraino con un conto corrente dedicato e adesso continua ad impegnarsi con questo progetto”.

IL BANDO – Nicoletta Corvi è poi entrata nel dettaglio del bando. “E’ possibile partecipare da oggi e c’è tempo fino alle ore 18 del 6 giugno 2022. Il budget a disposizione è di 30mila euro e ciascuna proposta potrà essere sostenuta fino ad un massimo di 10mila euro. La strategia del bando – ha specificato – non segue una prospettiva assistenziale, ma privilegia strumenti e metodi per l’integrazione sociale. I minori, giunti sul territorio negli ultimi mesi dell’anno scolastico in corso, potranno avvalersi gratuitamente di corsi di lingua italiana della durata minima di 30 ore e di attività ricreativi e culturali complementari alla proposta formativa, di almeno 20 ore. In questo modo si intende favorire un apprendimento più veloce, ma anche favorire momenti di socialità con coetanei italiani e non. La pratica sportiva non agonistica è considerata attività ricreativa privilegiata. I corsi e le attività dovranno svolgersi durante la stagione estiva, in corrispondenza del periodo di chiusura degli istituti scolastici (giugno-settembre 2022). Poiché alla didattica è previsto l’affiancamento di iniziative ricreative e culturali, i progetti dovranno essere presentati da partnerariati costituiti da almeno due soggetti ammissibili, in modo tale che sia garantita la coesistenza di entrambe le attività”.

“L’analisi qualitativa e quantitativa delle domande sarà effettuate da una commissione valutativa costituita da Fondazione e Banca di Piacenza – ha spiegato -, che ne predisporrà una graduatoria da sottoporre all’esame e alla deliberazione del consiglio di amministrazione della Fondazione. Nella valutazione saranno elementi premianti la qualità del progetto (chiarezza, concretezza, visione strategica); esperienze e professionalità dei soggetti del partnerariato; capacità di costituire partnership e alleanze territoriali significative e persistenti; incidenza e coinvolgimento del territorio; innovatività”.

Per informazioni: info@lafondazione.com; 0523 311111 . 

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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