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lunedì, Novembre 29, 2021

“Cortemaggiore fuori dall’Unione, quale riorganizzazione per i servizi sociali?”

Pubblichiamo l’intervento del Gruppo Consiliare del Comune di Cortemaggiore “La Corte che Cambia”, che anticipa l’interpellanza che verrà depositata sul tema dell’organizzazione dei Servizi Sociali dopo la cessazione dell’Esperienza dell’Unione dei Comuni Bassa Valdarda-Fiume Po

La Giunta Comunale del precedente mandato, di cui l’attuale Sindaco è stato autorevole esponente, ha deciso l’uscita dall’Unione dei Comuni Bassa Valdarda-fiume Po; la mancanza di una vera volontà politica di investire sull’Unione, di cui l’organizzazione era figlia, ha generato criticità che – invece di essere affrontate- sono diventate l’alibi per il ritiro. Attualmente l’80% dei Comuni dell’Emilia Romagna aderisce ad Unioni, dimostrando di essere la forma di gestione dei servizi largamente prevalente in relazione alle possibilità di accesso ai finanziamenti dedicati ed il ruolo da protagonista che avranno per ottenere e gestire direttamente i finanziamenti del PNRR; nel nostro territorio, l’organizzazione in Unione si è rivelata in questi anni fondamentale per gestire la complessità delle problematiche da affrontare e l’evoluzione dei bisogni.

Pur senza ignorare le forti criticità in cui, soprattutto negli ultimi tempi, si è trovata la nostra Unione, dovute in particolare a problematiche organizzative connesse alla carenza di personale dedicato e alla mancanza di una struttura di gestione amministrativa fissa, riteniamo che lo scioglimento e la conseguente frammentazione di quanto costruito rappresenti un forte rischio in termini di riduzione della qualità dei Servizi, perdita delle professionalità maturate ed aumento di costi. In particolare, il Servizio Sociale dell’Unione ha in carico 1.200 persone (minori, disabili, anziani, fragili) con un’evoluzione dei bisogni che si è fatta via via più complessa e articolata; in questi anni, l’Unione ha applicato un modello di “presa in carico globale” degli utenti, mettendo a frutto professionalità trasversali sui 7 Comuni, riuscendo a rispondere a bisogni sempre più complessi impossibili da affrontare per singoli, piccoli Comuni.

In una Interpellanza che depositeremo nei prossimi giorni, cercheremo di capire dal Neo Eletto Sindaco Merli come ha intenzione di affrontare la situazione nelle poche settimane che lo separano dall’abbandono dell’Unione; chiederemo con quali strumenti la nuova Amministrazione intende affrontare la riorganizzazione dei Servizi Sociali, se si stia pensando ad attivare Convenzioni con altri Comuni, se si stia ipotizzando l’assunzione d nuovo personale come stanno facendo altri Comuni. Noi riteniamo prioritario ricercare la continuità degli interventi, evitando la sospensione di servizi essenziali in essere per un’utenza di per sé fragile, affrontandone la complessità; speriamo che le risposte che ci attediamo seguano questa direzione.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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