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martedì, Dicembre 6, 2022

Crollo delle nascite (-8,4%) nel 2020 anche a Piacenza: “persi” 3mila residenti

Crollo delle nascite a Piacenza: dalle 2058 del 2019 si è scesi alle 1897 nel 2020.

Un calo dell’8,48% (-161 in termini assoluti) in linea con un trend negativo a livello nazionale, che fa registrare nel 2020 – secondo i dati Istat – 404.892 nati nella popolazione residente, circa 15 mila in meno rispetto al 2019 (-3,6%).

E se al picco della denatalità si unisce quello di mortalità – su cui ha impattato in maniera evidente il covid – l’effetto immediato è quello di una diminuzione sensibile della popolazione.

Se nel 2019 il saldo naturale anagrafico nella nostra provincia era stato di – 1421 (la differenza tra 2058 nuovi nati e 3479 decessi), nel 2020 è praticamente raddoppiato, attestandosi su – 3077 (la differenza tra 4974 morti e 1897 nuovi nati).

La popolazione residente – su cui influiscono, naturalmente, anche altri fattori –  al 31 dicembre è così passata dalle 286mila e 433 unità del 2019 alle 283mila 742 del 2020.

Una tendenza che si sta confermando anche nel 2021, almeno a livello nazionale.  Secondo i dati provvisori riferiti al periodo gennaio-settembre – spiega Istat -, le nascite sono già 12 mila e 500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, quasi il doppio di quanto osservato nello stesso periodo l’anno precedente. Tale forte diminuzione – commenta l’Istituto – è da mettere in relazione al dispiegarsi degli effetti negativi innescati dall’epidemia da Covid-19, che nel solo mese di gennaio 2021 ha fatto registrare il maggiore calo di sempre (quasi 5.000 nati in meno, -13,6%).

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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