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mercoledì, Dicembre 1, 2021

Cuore, tattica e gioco: un Piace in salute inizia la scalata in classifica IL COMMENTO

E’ probabile che il nostro commento risenta dell’entusiasmo e di una certa emozione suscitate dalla prestazione del Piacenza, che al Silvio Piola di Vercelli conquista la sua prima vittoria esterna al termine di una partita giocata con grande cuore, saggezza tattica con sprazzi di gioco anche tecnicamente pregevoli. Il primo tempo, ad esempio, è stato un piccolo gioiello impreziosito da due gemme di cui una (la rete di Cesarini) davvero di grandissimo pregio: da inserire in una enciclopedia calcistica per la sua spettacolarità.

Scazzola prepara in modo impeccabile la partita sia caricando i suoi ragazzi che disponendoli in modo intelligente; ed i suoi ragazzi rispondono alla grande con ritrovata vigoria atletica, coraggio agonistico e sbagliando poco, se non pochissimo, sia nella fase difensiva, dove i vari Nava, Marchi ed il recuperato preziosissimo Tafa, sono stati impeccabili, che nella costruzione e nella finalizzazione del gioco con un superlativo Sulijc, uno splendido Corbari, un eccellente Parisi, il solito bravissimo ed instancabile Gonzi, il prezioso Marino e con un Rabbi in costante crescita anche nel trovare la via della rete. Rimane Cesarini, giocatore assolutamente sprecato in questa categoria, dotato di tecnica sopraffina ed a volte geniale che troviamo nell’esecuzione del suo goal che ha strappato applausi anche tra i tifosi avversari. Cesarini è stato di notevole levatura non solo per la rete, ma per l’apporto dato in tutte le zone del campo. Ancora una volta si è avuta la conferma che il Piacenza non può prescindere da questo giocatore.

Confessiamo che, all’inizio ripresa, quando la Pro Vercelli aveva accorciato le distanze ed il Piacenza aveva fallito con Rabbi un clamoroso goal che avrebbe chiuso la partita e quindi constatavamo come la squadra arretrasse sempre di più il suo baricentro del gioco, abbiamo temuto il ripetersi della partita con la Pergolettese; ma Scazzola è stato molto bravo e coraggioso, sostituendo gli stanchi Rabbi e Parisi con due attaccanti: Lamesta ha giocato gli ultimi 20’ alla grande spaziando in tutte le zone del campo con bravura ed ottimi spunti; Dubiskas è stato bravissimo a farsi trovare pronto al posto giusto e segnare la rete della sicurezza. Così il Piacenza mantiene la propria imbattibilità su di un campo dove non perde da 44 anni; ma se è importante il passato, ancor di più sono le prospettive future. Non solo il risultato, ma la prestazione della squadra sia sotto il profilo morale che atletico e tecnico ci danno l’immagine di una squadra in salute che ha trovato fiducia in sé stessa ed un buon potenziale ancora da sviluppare. La corsa per il recupero di una buona classifica è appena cominciata, con l’augurio che non subisca contrattempi perché il futuro calendario è ricco di trappole che non sarà facile superare.

Luigi Carini

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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