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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Dal 1 maggio addio al Green Pass. Quarantene, mascherine, obbligo vaccinale: ecco cosa cambia

Stop all’obbligo del Green Pass dal primo maggio e del pass rafforzato sul luogo di lavoro per gli over 50, mentre resterà in vigore fino al 30 aprile l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi al chiuso. Sono alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto legge, approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri nel pomeriggio del 17 marzo, con il “cronoprogramma di accompagnamento all’uscita dallo stato di emergenza”, come lo ha definito il Ministro della Salute Roberto Speranza. Stato di emergenza che terminerà il 31 marzo e non sarà prorogato.

“Si tratta di provvedimenti importanti – li ha presentati nel corso di una conferenza stampa il premier Mario Draghi – con i quali si eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati. A fine marzo, con il termine dello stato di emergenza, scioglieremo il Comitato tecnico scientifico, il cui lavoro continuerà con l’Istituto Superiore di Sanità e il Consiglio Superiore di Sanità. I provvedimenti prevedono un graduale superamento di strumenti come il certificato verde, che è stato un grande successo e ci ha permesso di ricominciare e di riprendere l’economia. Grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80mila decessi in Italia, nel solo 2021, anche questa è una lezione straordinaria: le decisioni sono state prese sulla base della scienza e la pandemia è superata sulla base dei vaccini. Continuiamo ad osservare con grande attenzione la curva epidemica e siamo pronti ad adattare il nostro apparato all’evoluzione della curva, anche in senso espansivo se sarà il caso. Ma abbiamo preso questi provvedimenti e intendiamo mantenerli”.

VIDEO – LA CONFERENZA STAMPA

Ad entrare nel dettaglio dei provvedimenti è stato il Ministro della Salute Roberto Speranza: “E’ un giorno importante – ha premesso -, chiudiamo uno stato di emergenza che ci accompagna dal 30 giugno 2020 e ha segnato il nostro Paese. Le funzioni esercitate dal commissario straordinario saranno ora in capo ad una Unità per il completamento della campagna di vaccinazione e per il contrasto della pandemia, in una fase di transizione che ci accompagnerà fino al 31 dicembre. Le misure sono piuttosto numerose, superiamo definitivamente il sistema a colori, continueremo il monitoraggio ma non sarà più connesso alle ordinanze”.

QUARANTENE – Dal 1 aprile vengono superate per tutti le quarantene a seguito di contatto con caso positivo al Covid: resteranno in isolamento solo le persone positive al virus. “Questa scelta – ha evidenziato Speranza – ha un impatto significativo in modo particolare nelle scuole: dal 1 aprile staranno a casa solo gli studenti positivi, tutti gli altri potranno continuare a seguire le lezioni in classe”.

OBBLIGO VACCINALE – Non scatterà più la sospensione dal lavoro per gli over 50 non vaccinati: “Le persone sopra i 50 anni – ha spiegato Speranza -, non dovranno più avere il green pass rafforzato, ma fino al 30 aprile sarà sufficiente il green pass base (ottenibile anche con tampone negativo, ndr). La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre”.

MASCHERINE – Viene confermato fino al 30 aprile l’impianto attualmente in vigore, con l’obbligo di indossare i dispositivi nei luoghi al chiuso, di tipo FFP2 in alcuni luoghi considerati maggiormente a rischio.

GREEN PASS – Si va verso un progressivo superamento del green pass, attraverso due step: un primo passaggio, a partire dal 1 aprile, riguarderà la gran parte dei luoghi all’aperto; un secondo, al 1 maggio, che riguarderà anche i luoghi al chiuso: “Il green pass base – è entrato nel dettaglio Speranza – fino al 30 aprile resterà in vigore per trasporti a lunga percorrenza mense e catering continuativo su base contrattuale; concorsi pubblici; corsi di formazione pubblici e privati; colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori; partecipazione del pubblico agli eventi e alle competizioni sportive, che si svolgono all’aperto”.

“Il green pass rafforzato resterà invece in vigore fino al 30 aprile per servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo, al chiuso, da qualsiasi esercizio; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere; convegni e congressi; centri culturali, centri sociali e ricreativi; feste conseguenti e non conseguenti alle cerimonie civili o religiose; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati; partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti al pubblico, nonché agli eventi e alle competizioni sportive, che si svolgono al chiuso”.

“Verranno poi prorogate – ha concluso Speranza – una serie di disposizioni che riguardano il personale sanitario e ci consentiranno di tenere la macchina pubblica della sanità pienamente operativa e capace di leggere l’evoluzione epidemiologica. Se ci possiamo permettere quest’altra spinta fortissime di riaperture è grazie ad una campagna di vaccinazione tra le più significative del mondo, con il 91,3% di persone che hanno ricevuto la prima dose, l’89,6% che hanno superato la seconda e 38milioni e 308 mila booster fatti”.

Sull’eventualità di una quarta dose, Speranza ha spiegato come al momento non ci siano non ci siano evidenze che portano ad una quarta dose per tutti: “Samo partiti con gli immunocompromessi e in queste ore stiamo valutando anche l’ipotesi di estensione della quarta dose alle fasce generazionali più avanzate, una riflessione che richiederà ancora un’approfondimento ma alla quale ci stiamo preparando. In ogni caso noi saremo pronti, le dosi sono già a nostra disposizione e non avremmo problemi a somministrare una quarta dose a tutti”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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