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giovedì, Dicembre 2, 2021

“Diversità valore fondamentale, al centro Abi dialogo e rispetto tra generazioni”

“Diversità valore fondamentale, al centro Abi dialogo e rispetto tra generazioni”. E’ il messaggio di Unicoop che ha celebrerato con qualche giorno di anticipo i 30 anni dalla firma italiana della Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La vice presidente della Regione Emilia Romagna, Elly Schlein, è stata ospite del centro Anziani e Bambini Insieme di Viale Pubblico Passeggio a Piacenza, dove è stata proposta una riflessione sul diritto alla diversità. Ed è proprio quello che si prefigge di fare Unicoop, come ha ricordato la presidente Valentina Suzzani: “Non abbiamo mai avuto paura di affrontare sfide, essere diversi per noi significa forzare conformismo per dare risposte ai bisogni del territorio, nel rispetto delle leggi. Il nostro asilo sul Facsal è stato il primo a riaprire, dopo il covid, all’interno del centro Bambini e Anziani Insieme che rappresenta per noi un sogno, una realtà unica in Italia”. “Sì, è in un posto diverso dagli altri – sottolinea il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri -. proprio per il tipo di sensazione e emozione che arrivano venendo qui, grazie al grande cuore di chi ci lavora. La diversità è una risorsa, in questo centro si insegna il dialogo tra le generazioni, il rispetto dell’altro, con parità di diritti e di opportunità. Con Unicoop stiamo elaborando altri progetti, per intercettare bisogni e costruire soluzioni per il territorio”.

“Sono molto contenta di poter conoscere da vicino una realtà, tra le pochissime a livello europeo, che rappresenta un vero e proprio ponte intergenerazionale – afferma la vicepresidente Elly Schlein -. Abbiamo appena concluso la prima fase del forum dei giovani dell’Emilia Romagna che ha avuto un’articolazione molto forte sul territorio, mi fa piacere che da parte dei ragazzi e delle ragazze, circa 2mila, sia arrivata una forte richiesta di luoghi come questo, per poter avere uno scambio tra generazioni diverse. Dopo quello che abbiamo vissuto con il covid, particolarmente come quello di Piacenza, dobbiamo poter esplorare le opportunità di incontro. Come Regione, ribadiamo il nostro impegno nel welfare, sia per le giovani generazioni che per gli anziani”. Michela Tansini, referente del Nido del Facsal, ha ripercorso l’esperienza del centro e cosa questo significhi per chi lo frequenta. “Per noi la diversità è il valore fondamentale della vita, rappresenta l’incontro con l’altro. In questo caso, tra bambini e anziani: i primi rappresentano per i secondi una ventata di gioia, mentre i piccoli attingono da questi ‘nonni’ tutta l’esperienza di chi non ha più fretta. Il covid ci ha imposto di ripensare alcune attività, con un vetro che ci separa ma consente di vederci e sentirci stando assieme, durante i pasti e per la lettura delle favole”.

Giacomo Scaramuzza, ospite della Casa di Riposo del Facsal, nel dare la propria testimonianza ricorre al mestiere di giornalista, che a 98 anni non ha smesso di praticare. “Non sono abituato a parlare, ma a scrivere – dice – ed ho quindi ripercorso ciò che prevede la convenzione Onu, mettendola a confronto con la mia infanzia. Ebbene, ho visto rispettati questi diritti: quello ad avere una famiglia, un nome, una cittadinanza, poter studiare e non dover lavorare fino ai 18 anni. Per molti bimbi invece non è ancora così, e tocca ai Governi farsi carico dei loro diritti”. Scaramuzza ha parlato poi della sua esperienza al centro Abi. “Sono stato sposato per 60 anni, ma non ho avuto figli. Qui ho trovato tanti nipotini – dice -, un legame così forte che Carlo, uno dei miei preferiti, è venuto a trovarmi con il suo papà anche quando, una volta diventato troppo grande, ha dovuto lasciare l’asilo”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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