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sabato, Giugno 3, 2023

Emilia-Romagna per bambini: Modena e dintorni

L’itinerario parte dal cuore di Modena, Piazza Grande, dichiarata nel 1997 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: qui è facile lasciarsi prendere dalla meraviglia della Cattedrale, progettata nel 1099 dall’architetto Lanfranco, con la sua architettura che costituì un modello per tutta la successiva arte romanica, e con i suoi decori realizzati dal celebre scultore Wiligelmo.

Modena, Piazza Grande Ph. iacomino FRiMAGES via shutterstock
Modena, Piazza Grande Ph. iacomino FRiMAGES via shutterstock

Motivi vegetali, esseri fantastici e mitologici, raffigurazioni celestiali o mostruose: un riassunto del mondo spirituale proprio dell’uomo medievale, pervaso dalla fede ma anche dal timore.
Tra le lastre più espressive segnaliamo i Rilievi della Genesi – con le vicende di Adamo ed Eva, di Caino e Abele, dell’arca di Noè – e quelli sulla Porta della Pescheria, dove si trova il Ciclo dei Mesi raffigurati secondo i lavori degli uomini e il ciclo che racconta la storia di Re Artù (che secondo alcuni storici venne realizzato da Wiligelmo prima del 1130, cioè prima della redazione scritta di tali leggende nella Historia Regum Britanniae).

  • Modena, Cattedrale, Wiligelmo, Adamo e Eva Ph. Zvonimir Atletic via shutterstock solo uso editoriale
  • Modena, Cattedrale, Wiligelmo, Adamo e Eva Ph. Zvonimir Atletic via shutterstock solo uso editoriale

Parte della Cattedrale è anche la Torre Civica, meglio nota come Torre Ghirlandina, vero simbolo della città: vi consigliamo di visitarla (su prenotazione – qui tutte le info) soprattutto per godere del meraviglioso panorama che, dopo aver salito i suoi  200 gradini, si apre dalla sua cima.

Modena, vista dalla Torre Ghirlandina Ph. D-VISIONS via shutterstock solo uso editoriale
Modena, vista dalla Torre Ghirlandina Ph. D-VISIONS via shutterstock solo uso editoriale

Sempre sulla Piazza Grande si affaccia il Palazzo Comunale, al cui interno, nel sottotetto come da tradizione, consigliamo di visitare (su prenotazione – qui tutte le info) l’Acetaia Comunale per scoprire da vicino come viene prodotto, secondo un procedimento invariato da secoli, l’oro nero di Modena.

Altre due curiosità di cui andare a caccia una volta che sarete in Piazza Grande sono:
– la statua della Bonissima, a cui è legata una storia medievale;
– la Rovesciata di Carlo Parola, simbolo del calcio italiano nonché delle celeberrime e modenesi Figurine Panini, realizzata dall’artista locale Wainer Vaccari.

Visto che sarà ormai giunta l’ora di pranzo consigliamo un sosta in uno dei ristoranti del centro o, per un pranzo più veloce, una tappa presso il centralissimo Mercato Albinelli, dove si possono trovare e consumare i più celebri e gustosi prodotti tipici locali.

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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