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mercoledì, Dicembre 1, 2021

Emilia su due ruote

Si possono trovare percorsi per bikers in tutto l’Appennino Reggiano, nei sentieri dei comuni di Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Ventasso, Vetto, Villa Minozzo, Toano.
Sono scaricabili, segnalati e organizzati per difficoltà e categorie di percorrenza nel sito appenninoreggianobike.it: 785 kilometri, 37 percorsi di vari livelli, 15 percorsi di alta montagna. Nel sito si trova una sezione con l’elenco delle strutture ricettive bike friendly, delle guide e delle colonnine per le ricariche elettriche per le ebike, il tutto immerso nei castelli matildici e nei borghi storici dell’Appennino, dove sedersi in un buon ristorante o dormire in una accogliente struttura immersa nel verde, fino ai percorsi sul crinale.

Uno dei percorsi mappati sul sito è l’Alta Via delle Sorgenti che offre oltre 50 km di pedalate nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, unendo otto passi al di sopra dei 1200 metri. Un bellissimo anello composto da strade forestali e sentieri, con segnaletica ben leggibile e diverse varianti che consentono anche alle famiglie con bambini di seguire vari percorsi.

Si può partire da punti diversi del Comune di Ventasso per pedalare nell’alta valle del fiume Secchia e dei suoi affluenti, magari dalla stazione turistica di Cerreto Laghi, tra le più importanti dell’Appennino per lo sci invernale, incrocio tra Emilia, Liguria e Toscana, dove è disponibile un noleggio attrezzato di e-bike e un servizio di escursioni guidate.

Sorge all’interno di un sistema di piccoli laghi formati dallo scioglimento di antichissimi ghiacciai. Oltre al lago Cerretano, ci sono i laghi Scuro, Le Gore e Pranda. Quest’ultimo è una bella tappa del tour, che può poi proseguire con l’esplorazione della selvaggia Valle del Riarbero, e continuare raggiungendo il passo di Pradarena, il punto più alto del percorso a quota 1600 metri.

La prospettiva di attraversare faggeti e castagneti senza staccarsi dal sellino e vedendo le sorgenti svilupparsi in corsi d’acqua che sfociano in laghetti o formano torbiere è la splendida realtà di una terra che offre agli occhi meravigliosi paesaggi e borghi antichi e al palato sapori immortali, come il Parmigiano Reggiano DOP di montagna, il Pecorino dell’Appennino Reggiano, la Trota Fario e la Pancetta Canusiana (Prodotti Agroalimentari Tradizionali).

Le tappe di gusto sono ideali per provare piatti a base di castagne e castagnaccio, oppure di zafferano di Ventasso e delizie del bosco, come i funghi porcini, senza dimenticare il tipico erbazzone montanaro con il riso.

Per muoversi meglio, è disponibile, oltre alla cartina, l’applicazione Sentieri Appennino da scaricare sullo smartphone, per programmare un’escursione a tappe, a seconda della propria preparazione.

Vale la pena fermarsi nei borghi storici di Cerreto Alpi e Vallisnera.

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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