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mercoledì, Febbraio 8, 2023

Ex mercato ortofrutticolo, ok al parcheggio. “Perché rifiutate proposte alternative?”

Ex mercato ortofrutticolo, ok in consiglio comunale al progetto di riqualificazione che nasce dall’accordo di programma tra Comune di Piacenza e Terrepadane, con la realizzazione di un parcheggio da quasi 200 posti dopo la demolizione delle strutture. Un via libera non senza polemiche, anche all’interno della stessa maggioranza: Antonio Levoni (Liberi), Mauro Saccardi e Michele Giardino (Gruppo misto) non hanno partecipato al voto.

A ricordare le finalità del progetto l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi. “Il Comune – ha spiegato – ha sempre voluto assicurarsi non solo il finanziamento previsto dal Bando Periferie (nel quale rientra la riqualificazione, ndr), ma anche risolvere le criticità ambientale e di degrado dell’ex mercato ortofrutticolo. Durante la demolizione sono stati smaltiti 43mila kg di amianto in lastre, 18mila kg di amianto in guaine e altri 40mila kg di rifiuti ingombranti. Questa la situazione sotto il profilo ambientale”. Nel parcheggio che verrà realizzato troveranno spazio 194 posti auto (di cui 10 riservati rosa e 4 riservati gialli), 9 posti moto, 36 posti bici, e la predisposizione per una successiva posa di colonnine per alimentare veicoli elettrici su 29 stalli. I lavori – tra demolizione e realizzazione dei posti auto – vedono un costo di 800mila euro, che non tengono conto per il momento dell’area di 3mila metri quadrati destinata, in base all’accordo di programma con Terrepadane, alla costruzione di un albergo.

Come era l’area prima dei lavori nell’immagine da Google Street View

ex mercato ortofrutta rendering

Come sarà nella simulazione

Nei confronti del progetto è arrivata solo un’unica osservazione, formulata da un gruppo di cittadini. “La procedura da noi seguita è legittima – replica l’assessore -, l’intervento di demolizione è compatibile con la normative vigente. Non c’è danno erariale e rispetto alla situazione di degrado dell’area, fanno fede i numerosi interventi delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco in zona. Per quanto riguarda il valore storico e architettonico, la Soprintendenza si è già espressa”.

“Riqualificazione urbana o operazione immobiliare? – chiede Luigi Rabuffi (Pc in Comune) -. Di certo questo parcheggio non ha utilità pubblica, se non quella di essere a servizio dell’albergo che verrà realizzato da Terrepadane, non di certo della zona stazione e del centro storico. Era stato chiesto di non abbattere gli edifici e di realizzare una cittadella della cultura, proposta che è non è stata ascoltata dimostrando zero sensibilità e attenzione nei confronti della partecipazione. Con i parcheggi non si garantisce sicurezza e legalità”. “E chi dovrebbe sostenere i costi per il recupero di un immobile fatiscente e i costi di gestione di una struttura come quella proposta? – obietta Massimo Trespidi (Liberi) -. Quest’area era meritevole di essere recuperata? Secondo me sì, e dovremmo fare tutti il tifo affinché l’intervento prosegua. Come ci si può candidare ad amministrare la città se la si vuole lasciare in mezzo ai ruderi? Questa non è cultura di governo. La politica amministrativa non può essere quella di lasciare le cose come stanno”.

“Che su quest’area fosse necessario intervenire non c’è dubbio – osserva Michele Giardino (Gruppo Misto) -, ma credo che si potessero sondare altre ipotesi rispetto alla mera realizzazione di un parcheggio. Dalla società civile sono emerse alcune ipotesi di recupero, come quella del Politecnico (ricordata anche dal consigliere Antonio Levoni, ndr). Ma la risposta dell’amministrazione è sempre stata di totale chiusura”. Il consigliere Roberto Colla (Piacenza Più) osserva che “non ho mai sentito che in quella zona ci fosse necessità di parcheggi, che non sono di certo la soluzione a problemi di degrado e di sicurezza”.

Il sindaco Patrizia Barbieri è intervenuta sulla questione Politecnico. “Quando si tratta di università, i miei referenti sono i rettori, come è accaduto con la facoltà di Medicina. In merito alla questione del Politecnico io ho parlato con un architetto, se qualcuno vuole sottopormi un progetto io lo ascolto. Ma le proposte vanno corredate da piani economici e progettuali. Io sono per le cose serie”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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