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martedì, Dicembre 6, 2022

Foto e dipinti raccontano la Piacenza di una volta, Sgarbi inaugura la mostra

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha tenuto a battesimo a Palabanca Eventi – Palazzo Galli la mostra “La Piacenza che era”, dipinti, fotografie e bozzetti per un viaggio nel passato della nostra città. La mostra, organizzata da Banca di Piacenza e a cura di Laura Bonfanti (responsabile dell’allestimento l’architetto Carlo Ponzini), sarà visitabile dal 19 dicembre fino al prossimo 16 gennaio. “Una mostra utile, con un catalogo bello e importante, che documenta con fotografie e dipinti la Piacenza che è stata, un luogo in cui c’era maggiore rispetto della condizione urbana rispetto ad oggi” – ha sottolineato Sgarbi.

“Si tratta – spiega Bonfanti – di un viaggio da inizio Ottocento fino ai giorni nostri attraverso il quale si presenta lo stretto rapporto tra la città e i suoi abitanti, in un insieme armonico di interazioni e ammodernamenti capaci di rendere questo territorio l’unicum che è oggi”. Un viaggio attraverso l’esposizione di numerosi quadri (tra gli artisti in mostra, Hippolyte Sebron – dipinto designato immagine-mostra -, Jacques Carabain, Giovanni Migliara, Federico Moja, Luciano Ricchetti, Elvino Tomba, Bruno Sichel, Ernesto Giacobbi, Bot) che ritraggono appunto parti della Piacenza di una volta che non ci sono più: iniziando da Piazza Cavalli, per proseguire con le Piazze Duomo, Borgo, Sant’Antonino e Cittadella; sono poi presenti importanti edifici religiosi, tra cui la basilica di Santa Maria di Campagna, le chiese oggi sconsacrate delle Benedettine e di Santa Margherita; si incontrano infine i rioni Cantarana, Porta Borghetto e Muntä dí ratt. Completano l’esposizione una quarantina di fotografie d’epoca (scattate dai più rinomati studi fotografici attivi nel Novecento: i fratelli Eugenio ed Erminio Manzotti, Giulio Milani, Gianni Croce e da privati) e da cartoline, sempre d’epoca. Il catalogo contiene i contributi di diversi studiosi e la riproduzione fotografica di tutte le opere in mostra, corredate da schede storico-artistiche.

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L’esposizione resterà aperta dal 16 dicembre al 19 gennaio, dal martedì alla domenica con i seguenti orari: dal martedì al venerdì 16 -19, al sabato e festivi 10 – 12 e 30, 16 -19, ad eccezione del 24, 25 e 31 dicembre e primo gennaio. L’ingresso è libero per i soci e clienti della Banca, per gli altri ingresso con biglietto nominativo da richiedere attraverso il sito www.bancadipiacenza.it.

EVENTI COLLATERALI – La mostra “La Piacenza che era” sarà arricchita da una serie di eventi collaterali. Di seguito il calendario degli appuntamenti.

Visite guidate alla mostra, ore 11 e 16: domenica 19 dicembre; domenica 26 dicembre; domenica 2 gennaio; domenica 9 gennaio; domenica 16 gennaio.

Visite guidate (esterne) agli scorci di Piacenza in mostra con partenza dal PalabancaEventi: sabato 8 gennaio, ore 15.30; sabato 15 gennaio, ore 15.30.

– Incontri al PalabancaEventi: lunedì 20 dicembre, ore 18, conversazione di Valeria Poli sul tema L’immagine di Piacenza nella cartografia antica; giovedì 23 dicembre, ore 18, tavola rotonda con Paolo Dallanoce, Rocco Ferrari, Ippolito Negri su I negozi di una volta; lunedì 27 dicembre, ore 18, conversazione di Laura Bonfanti sul tema La Piacenza che era. Nascita e sviluppo di un progetto espositivo e del catalogo mostra (agli intervenuti sarà riservata copia del volume); giovedì 30 dicembre, ore 18, conversazione di Giuseppe Romagnoli su Piacenza popolaresca delle vecchie borgate; lunedì 3 gennaio, ore 18, conversazione di Valeria Poli su Piacenza nei ricordi fotografici di Giulio Milani; martedì 4 gennaio, ore 18, presentazione degli atti – a cura del gen. Eugenio Gentile, vicepresidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento – Comitato di Piacenza – del convegno Piacenza Primogenita tra fine ‘800 e inizio ‘900 (agli intervenuti sarà riservata copia del volume); venerdì 7 gennaio, ore 18, La Piacenza che era nelle poesie dialettali, letture di Francesca Chiapponi; lunedì 10 gennaio, ore 18, Laura Bonfanti presenta Camminando per Piacenza. Una guida della città (agli intervenuti sarà riservata copia della guida); venerdì 14 gennaio, ore 18, conversazione di Giorgio Eremo su La Piazza Grande ne La Piacenza che era.

La partecipazione è libera (precedenza ai Soci e ai Clienti della Banca). Per motivi organizzativi, si invita a preannunciare la propria presenza (relaz.esterne@bancadipiacenza.it; 0523 542137).

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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