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lunedì, Novembre 28, 2022

Galleria d'Arte Studio C, mostra personale di Rosangela Giusti “Calde atmosfere, la magia dell'acquerello”

Alla galleria d’Arte Contemporanea “STUDIO C” di via Giovanni Campesio 39 si inaugura sabato 29 gennaio, alle ore 18, la mostra personale di Rosangela Giusti dal titolo “Calde atmosfere, la magia dell’acquerello”.
Nata a Vigevano, dove anche oggi vive e lavora, Rosangela Giusti è un’artista dal lungo e articolato curriculum critico-espositivo fatto di mostre prestigiose, personali e collettive, tenute in tutta Italia e nelle principali capitali d’Europa.
Dopo aver frequentato la Scuola di disegno e pittura presso l’Istituto Roncalli di Vigevano sotto la guida della professoressa Anna Strada, si è poi perfezionata con la nota acquerellista Giovanna Siviero iniziando ben presto una propria personale ricerca all’interno dei vari linguaggi artistici. Artista poliedrica e dotata di indubbie capacità, si cimenta dunque in svariate tecniche espressive anche se quella da lei maggiormente sentita e interpretata è quella dell’acquerello. E questa mostra, come recita il titolo, è proprio interamente dedicata a questa nobile e difficile tecnica. Arte intensa e sentita, questa di Rosangela Giusti, un bisogno autentico di esternare emozioni, sentimenti e stati d’animo, per un’espressione libera e istintiva, immediata e sentita, quasi un atto liberatorio, un’esigenza intima di trasmettere messaggi e farsi veicolo di comunicazione.
Bravissima acquerellista, dunque, Rosangela Giusti, che, con le sue opere, mi riporta a parlare della “pittura ad acqua” dopo un lungo periodo di pausa, quando, negli anni ottanta, curavo mostre di Aldo Raimondi, Alfredo Zecca, Alvaro Mairani ed altri ancora.
Anche l’artista lombarda si esprime con sicurezza e personalità in una tecnica, quella dell’acquarello appunto, difficilissima e piena di insidie, dove non è possibile commettere errori o avere pentimenti. Rosangela Giusti ha oggi raggiunto una piena maturità professionale che rivela nei tagli compositivi, nelle essenzialità delle composizioni, nelle proiezioni lunghe dei suoi paesaggi che si presentano puri e inondati di luce. Ma quello che più colpisce, nell’espressione di questa bravissima artista, sono proprio le atmosfere e cioè la sua straordinaria capacità di entrare in sintonia con la natura, con i suoi silenzi, i suoi ritmi e le sue pause: nelle sue opere, infatti, si avverte il respiro lento e maestoso della pianura e le sue vedute si snodano libere sui grandi spazi e gli orizzonti bassi e dilatati, si accendono sui colorati tramonti padani e poi tornano nuovamente a placarsi quando la sua attenzione si posa sulle poetiche vedute della “bassa”, sui boschi fitti e silenziosi, sui caratteristici e piccoli torrenti che scendono a valle dalle colline circostanti. Espressione intensa e giocata quasi sempre su tinte tenui e delicate, su toni caldi, morbidi e pastosi che, nell’insieme, sembrano voler echeggiare e richiamare le memorie di un Impressionismo personale e straordinariamente lirico. Così, con rara abilità e capacità di interpretazione, quest’artista riesce a rendere il mutare delle luci e delle ombre, lo scorrere delle stagioni, la bellezza stessa della vita fino a rendere le sue vedute sulla magnifica terra lombarda simbolo e metafora di vita interiore. La nostra artista possiede una straordinaria capacità nel condurre la macchia cromatica sul foglio bianco fino a farla sfaldare in mille rivoli, nel dirigere la naturale colatura dell’acqua per ottenere quelle magiche trasparenze che diventano, via via, petali, foglie, case, colline, oggetti. Rosangela Giusti, insomma, conosce perfettamente il linguaggio della carta che si macera nell’umore colorato delle tinte, delle gocce che d’improvviso scivolano via e richiedono dunque attenzione e controllo. Conosce il magico segreto, che è solo della pittura ad acqua, della trasparenza e della luce. Un linguaggio intenso, quello di Rosangela Giusti, che rivela indubbiamente tanta esperienza, tecnica e abilità, ma anche e soprattutto, tanta partecipazione, anima e sentimento. Pittura eseguita col cuore, dunque, che si trasforma sempre in autentica poesia. La rassegna, che sarà introdotta dal critico d’arte Luciano Carini, terminerà il 10 febbraio.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Eventi

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