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martedì, Dicembre 6, 2022

Green pass da 9 a 6 mesi, mascherine all’aperto (Ffp2 sui mezzi pubblici) “Discoteche chiuse fino al 31 gennaio”

Durata del Green Pass ridotta dal 1 febbraio 2022 da 9 a 6 mesi, ampliamento del Super Green Pass, obbligo di mascherine all’aperto e di mascherine Ffp2 in cinema, teatri, eventi sportivi, oltre che sui mezzi di trasporto. Sono alcune delle disposizioni contenute nell’ultimo decreto legge, approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, illustrate nel corso di una conferenza stampa dal Ministro della Salute Roberto Speranza, insieme al coordinatore del Cts Franco Locatelli e al portavoce del Cts Silvio Brusaferro.

“Abbiamo approvato un provvedimento importante – lo ha presentato Speranza – per provare a rispondere alla crescita dei casi che riscontriamo nelle ultime giornate, a causa soprattuto dell’arrivo nel nostro Paese in maniera consistente della variante Omicron”.

GREEN PASS – “Il primo articolo – è entrato nel dettaglio Speranza – prevede una riduzione del tempo di vigenza del green pass: le nuove evidenze emerse ci portano a ridurlo da nove a sei mesi. Le nostre autorità sanitarie sono al lavoro per diminuire anche il tempo previsto tra il completamento del ciclo primario di vaccinazione e il booster: oggi è di cinque mesi, l’orientamento, che verrà formalizzato nella giornata di domani, prevede la riduzione a quattro mesi“. E’ poi previsto un ampliamento del Super Green Pass: viene esteso ai musei, alle mostre, ai parchi tematici e di divertimento, ai centri ricreativi e sociali, alle sale gioco, scommesse e bingo. Il green pass rafforzato sarà necessario anche per quanto riguarda la ristorazione al chiuso al banco.

MASCHERINE – Il provvedimento prevede poi misure che portano ad un rafforzamento significativo dell’utilizzo delle mascherine. “Numerosi studi – ha evidenziato Speranza – confermano la grandissima importanza delle mascherine, che cresce in presenza di una variante che ha fatto riscontrare una significativa capacità di aumentare il contagio”. Scatta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, quelle di tipo Ffp2 diventano invece obbligatorie per il trasporto a lunga percorrenza, il trasporto pubblico locale, i cinema, i teatri, i musei, gli eventi sportivi al chiuso e anche gli stadi. “E’ previsto poi – ha aggiunto il Ministro – in caso di eventi al chiuso, penso ad esempio ai cinema, anche il divieto di cibi e bevande”.

VIDEO – LA CONFERENZA STAMPA

RSA – L’accesso alle Rsa sarà consentito a coloro che hanno completato il ciclo vaccinale e fatto anche il richiamo; in caso di persone che hanno ricevuto una o due dosi sarà necessario anche il tampone negativo.

FESTE ED EVENTI – Viene poi disposto il divieto di feste e di eventi in piazza fino al 31 gennaio “con l’obiettivo di evitare assembramenti”. E’ poi sospesa, sempre fino al 31 gennaio, l’attività di discoteche, sale ballo o attività assimilabili.

SCUOLE – Il provvedimento prevede poi un aumento dei controlli nelle aree di frontiera e soprattutto negli aeroporti, oltre ad un rafforzamento dello screening nelle scuole: “Crediamo che le scuole vadano tutelate – afferma Speranza -, un rafforzamento dello screening soprattutto nella fase di rientro sarà indispensabile per creare situazioni di maggiore sicurezza”.

OMICRON E VACCINI – “In questa fase – ha detto il Ministro – mettiamo in campo misure che pensiamo possano creare condizioni di maggiore protezione, ma il vaccino resta l’arma fondamentale. L’invito del Governo alle persone ancora non vaccinate è di fare il vaccino il prima possibile e a coloro che hanno già completato il primo ciclo di prenotarsi per ricevere il richiamo, che offre una protezione molto significativa anche di fronte alla variante Omicron”. “Con questi ritmi di crescita la variante Omicron diventerà dominante nelle prossime settimane – ha evidenziato Brusaferro -, da questo punto di vista è importante associare a comportamenti prudenti una copertura immunitaria adeguata, che significa anche fare i richiami quando vengono raccomandati”.

“Secondo alcuni studi – ha spiegato invece Locatelli -, Omicron avrebbe una contagiosità di cinque volte superiore rispetto alla Delta, quello che dobbiamo fare è proteggerci: le evidenze ci indicano in maniera molto chiara che i vaccini ci proteggono in modo significativo dal rischio di sviluppare una malattia grave. I dati che si riferiscono alla dose booster indicano che la stessa incrementa l’efficacia vaccinale, quindi la protezione, al 93 per cento rispetto alla malattia grave e al 75 per cento rispetto al rischio di contagiarsi. Anche rispetto alla variante Omicron, nel Regno Unito abbiamo indicazioni molto chiare che la dose booster è in grado di conferire protezione”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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