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domenica, Giugno 26, 2022

“Il 2021 anno della ripresa, ma il 2022 resta incerto. Vaccinazione fontamentale”

Se il 2021 è stato l’anno della ripresa, il 2022 si presenta incerto, sia per quanto riguarda il fatturato che per i margini. E’ lo scenario dell’industria piacentina delineato da Confindustria Piacenza in occasione della riunione del Consiglio Generale, che ha visto l’intervento anche del Direttore del Centro Studi Confindustria Alessandro Fontana; un incontro per delineare la situazione piacentina nel contesto nazionale ed internazionale, con i dati previsionali per il prossimo anno.

“Il 2021 è stato l’anno del rimbalzo del Pil – sottolinea il presidente degli industriali Francesco Rolleri, affiancato dal direttore Luca Groppi – attendiamo per il secondo trimestre il consolidamento della ripresa, con un aumento del portafoglio ordini dei clienti. I problemi da affrontare riguardano le materie prime e l’aumento dei costi a doppia cifra, con problematiche importanti per alcuni settori con rincari per i clienti, oltre alla difficoltà di approvvigionamento”. “Lo scorso anno avremmo fatto la firma per avere un 2021 così – sottolinea Rolleri -, anche se restano ancora da calcolare gli effettivi guadagni. Il 2022 si presenta invece incerto, c’è una grande attenzione: se prima avevamo tre/sei mesi per prendere decisioni, adesso in pochi giorni dobbiamo ritoccare listini e convivere con l’inflazione, cosa a cui non eravamo più abituati”.

A delineare il quadro nazionale è stato il Direttore del Centro Studi Confindustria Alessandro Fontana. Il 2021 – ha spiegato – potrebbe chiudersi con un Pil al +6,3-6,4%, con un ulteriore revisione al rialzo rispetto al +6,1% previsto dal Centro Studi lo scorso 16 ottobre, grazie al robusto terzo trimestre e ai dati migliorati per il primo. Anche nel 2022 la dinamica del Pil è attesa molto positiva, attorno al +4%. La produzione industriale nel 2021 ha continuato a salire, ma ad un ritmo decrescente: +1,5% nel primo trimestre, +1,2% nel secondo, +1% nel terzo e anche nel quarto trimestre si attende un ulteriore rallentamento. A pesare “la carenza di materie prime e semilavorati e di manodopera”, oltre al “rallentamento nei paesi partner”. Robusta anche la ripartenza dell’export italiano, ma con performance molto eterogenee tra beni e servizi: se l’export di beni è tornato sul sentiero pre-crisi, quello di servizi è atteso in risalita solo nel 2022, ma rimanendo ampiamente sotto i livelli pre-crisi.

I SETTORI – Segnali molto positivi arrivano dal settore metalmeccanico, dove si registra grande euforia grazie a Industria 4.0, “booster per questo settore”: “I benefici dureranno per tutto il 2022, stiamo chiedendo di avere una diminuzione progressiva degli incentivi per accompagnare questo passaggio. Auspichiamo aiuti con il Pnrr”. Anche per l’Oil and gas si segnala una buona ripartenza dopo anni di grave difficoltà. Per il settore meccanico, resta il problema di reperire personale, anche mediamente qualificato: “È un problema comune anche ad altri settori – sottolineano da Confindustria -: stiamo lavorando con Cristina Repetti per promuovere la formazione tecnica, renderla attraente per i ragazzi e le ragazze”.

Importanti tassi di incremento per il settore alimentare, in particolare sull’estero; in difficoltà invece l’Horeca (industria alberghiera), con speranze di ripartenza grazie alla ripresa dopo la pandemia. Forte ripresa anche per le costruzioni, il settore maggiormente in difficoltà fino a due anni fa e ora in risalita grazie al Super Bonus: “Ma ci sono – segnala Confindustria – grossi problemi che riguardano materie prime e aumento dei costi, oltre alla difficoltà a reperire personale e alle difficoltà burocratiche per l’avvio dei cantieri. Dopo il 110 per cento, serve il Pnrr a dare costanza a questo settore”. Buoni risultati si segnalano inoltre per le industrie grafiche e per il settore materie plastiche e imballaggi, trainato da food e beverage. Allo stesso modo segnali di ripresa per ITC e comunicazione, dopo un 2020 molto difficile: “La spinta verso la digitalizzazione delle nostre imprese – sottolinea Confindustria – è occasione di crescita per il settore”.

INVITO ALLA VACCINAZIONE – Rolleri ha lanciato un nuovo invito alla vaccinazione: “Auspico che diventi obbligatoria – ha affermato -, non voglio mettere in pericolo la mia sicurezza, quella della mia famiglia e dei miei parenti per difendere una libertà che non garantisce il mio diritto alla libertà”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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