Il Fuorisalone 2019 non finisce: cosa rimane aperto

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Sembra una minaccia? Forse, può darsi. Ma per chi non è riuscito a godersi il Fuorisalone 2019 ho raccolto alcune tappe che rimangono aperte per qualche giorno o qualche settimana in più!

Ecco le tappe del Fuorisalone 2019 che rimangono aperte ai visitatori, in ordine di prossimità!

Interni Human Spaces

La mostra promossa dalla nota rivista Interni quest’anno si intitola Human Spaces e riflette sul ruolo dell’essere umano come centro del progetto. Molte le aziende private (grandi colossi dell’industria) che hanno sponsorizzato le singole installazioni e molte le archistar che hanno preso parte al processo creativo.

La foresta dei violini, a cura dei Piuarch su concept di Nemo Monti

Alcune presenze sono anche state contestate in quanto etichettate come “green washing”, ossia come un tentativo da parte di alcune aziende di cancellare il proprio operato nel passato, promuovendo un’azione singola a forte impatto sociale. Questo luogo del Fuorisalone si riconferma come una tappa da non perdere, nel bene e nel male.

Si trova presso l’università Statale in Via Festa del Perdono 7. Le installazioni rimangono aperte fino al 19 Aprile 2019.

Elle Decor at Work | The evolution of workspace

Questa è una di quelle occasioni in cui si può (e si deve) entrare in un palazzo storico di Milano e vederlo dall’interno. The Evolution of Workspace è una mostra realizzata in collaborazione con DWA Design Studio (exhibition design), AKQA (interaction design) e Marco Bay (landscape design): il percorso si articola in una sequenza di stanze al piano nobile del palazzo per culminare nel giardino interno.

Il Fuorisalone 2019 non finisce: cosa rimane aperto©Gianluca Ardiani | Elle Decor at Work

Una successione di otto ambienti, animati da presenze digitali ed esperienze interattive, pensati per raccontare concetti e forme di vivere il luogo di lavoro con una visione volta al futuro.

Si trova presso Palazzo Bovara, Corso Venezia 51. Il palazzo e l’allestimento rimangono aperti fino al 19 Aprile 2019.

Caffè concerto Cucchi

Un luogo che mescola cibo e design non può che essere uno dei miei preferiti. Ci sono stata e consiglio anche a te di prenderti una pausa nella sala da tè allestita dalla designer Cristina Celestino.

Il Fuorisalone 2019 non finisce: cosa rimane aperto©Violetta Breda

Si trova in Corso Genova 1. Il caffè rimane allestito fino al 29 Aprile 2019

Eataly Pratofiorito

Pratofiorito è un giardino temporaneo, permeabile e stimolante. E’ stato progettato dall’architetto Davide Fabio Colaci in collaborazione con gli studenti del Politecnico di Milano: è un terreno che offre alla città un prato di fiori e piante che stimolano la biodiversità urbana seguendo l’evolversi della primavera.

Il Fuorisalone 2019 non finisce: cosa rimane apertoUna parte dell’installazione di orti e fiori

Si trova di fronte a Eataly in Piazza XXV Aprile. Rimane allestito fino al 12 Maggio 2019.

Immersione Libera

Immersione Libera è una mostra collettiva, a cura di Giovanni Paolin, con opere di dodici artisti emergenti che hanno realizzato opere site-specific. Il progetto espositivo è stato voluto e sostenuto dall’imprenditrice e collezionista Marina Nissim, con l’intento di promuovere una nuova generazione di artisti.

Il Fuorisalone 2019 non finisce: cosa rimane apertoCampostabile, pool, 2019, sx_Ornaghi & Prestinari, Cionco, 2019_dx © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio

Si trova presso i Bagni Misteriosi, via Carlo Botta 18. Rimane aperta fino al 18 Maggio.

L’ora dannata di Carlos Amorales

In realtà ha aperto per la Milano Art Week, ma forse è sfuggito ai più. La bella notizia è che uno degli eventi più instagrammati del Fuorisalone 2019 in realtà è una mostra che durerà molti mesi.

Il Fuorisalone 2019 non finisce: cosa rimane aperto©Andrea Rossetti

Nell’era in cui tutto è sempre più in funzione di ciò che appare online, L’ora Dannata è diventata famosa per l’installazione Black Cloud: uno sciame di 15.000 di farfalle nere invade gli ambienti della Fondazione già a partire dallo scalone d’ingresso.

Presso la Fondazione Adolfo Pini, Corso Garibaldi 2. La mostra è aperta fino al 18 Luglio.

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