22.9 C
Parma
domenica, Ottobre 2, 2022

Il vescovo Cevolotto incontra gli studenti in corteo “Insieme per salvare il clima”

In marcia sul Facsal questa mattina (23 settembre) gli studenti di Fridays for Future insieme a Legambiente e altre associazioni. Una manifestazione che non può non interrogare le forze politiche nell’ultimo giorno di campagna elettorale: “Le elezioni sono vicine, e la crisi climatica è già in atto”. Ai programmi politici “manca una visione chiara di quanto il tema sia importante – afferma Stefano, uno dei leader della protesta – qualsiasi programma elettorale ne parla ma in un quarto, quinto, sesto punto. Il problema dell’urgenza ambientale non è secondario ma prioritario per poi affrontare tutti gli altri problemi. Sensibilizzare e permettere alle persone che partecipano di confrontarsi, e incidere a livello mediatico e politico. A due giorni dalle elezioni per noi questo ha un segnale forte: molti giovani qui presenti non potranno ancora votare, e questo è un modo per loro per sentirsi protagonisti nella lotta per il bene comune”.

Il corteo è partito alle 9 dal Liceo Respighi, ha poi toccato via Giordani, piazza Sant’Antonino, piazza Duomo, via Romagnosi e si è concluso all’arena Daturi.

A rappresentare l’amministrazione comunale gli assessori Francesco Brianzi e Serena Groppelli. “È una manifestazione che seguiamo da prima di diventare assessori. L’amministrazione deve attivarsi, unirsi a uno spirito comune – dice Brianzi -. L’importanza di un’attenzione alla tematica ambientale a Piacenza è cruciale: in questi giorni verrà diffuso da parte del mio assessorato un questionario promosso dalla Regione Emilia Romagna, legato alla strategia regionale sull’Agenda 2030. Piacenza dovrà dotarsi di indicatori legati agli obiettivi: stiamo lavorando per unirci a un discorso sovralocale di una certa importanza”.

“Un appuntamento importante – spiega Legambiente – in vista delle imminenti elezioni politiche, a conclusione di una campagna elettorale che ancora una volta trascura la crisi climatica. Questo tema è stato invece ben affrontato sia dal mondo scientifico, con la lettera aperta alla politica degli scienziati della Società Italiana per le Scienze e il Clima, e dai movimenti ambientalisti, in particolare con l’agenda climatica stilata dai giovani di Fridays for Future, e con le 100 proposte di Legambiente. L’energia è un tema cardine: nel mirino le false soluzioni che non fanno altro che relegarci al passato delle fonti fossili, come i rigassificatori e le esortazioni a nuove estrazioni in adriatico. L’attuale crisi energetica mette a nudo l’inerzia della politica, incapace di prendere di petto soluzioni che allo stesso tempo contrastino l’emergenza energetica e la crisi climatica in corso. Come emerge infatti dalla recente analisi di Legambiente “Italia fossile”, sono 120 le infrastrutture a fonti fossili in valutazione presso il Ministero della Transizione Ecologica tra centrali a gas fossile, metanodotti, depositi, autorizzazioni per nuove trivellazioni e rigassificatori”.

Presente alla manifestazione anche il sindacato Flc Cgil. “Abbiamo indetto uno sciopero per l’intera giornata per il comparto istruzione e ricerca – spiega Giovanni Zavattoni, segretario provinciale -. È una manifestazione in cui crediamo fermamente; condividiamo le rivendicazioni dei ragazzi di Fridays for Future e chiediamo al prossimo governo, al prossimo Parlamento di impegnarsi seriamente per il problema ambientale. Le logiche di profitto sono la causa dei problemi climatici mondiali: noi chiediamo che ci sia una nuova tendenza verso una nuova forma di fare politica, con riguardo al futuro e al clima”.

fridays for future

Anche la diocesi di Piacenza-Bobbio esprime la sua vicinanza agli attivisti e soprattutto al problema ambientale. Ad aspettare il corteo ai piedi dei gradini della Cattedrale è il vescovo monsignor Adriano Cevolotto, che ha ricordato che “anche Papa Francesco ci avverte dell’urgenza a contrastare il problema climatico nell’enciclica Laudato Si’. Io non posso che associarmi. Il clima lo si salva, il futuro lo si garantisce solo se ci mettiamo insieme fra le varie generazioni. È anacronistico che ogni generazione pensi a sé stessa, dobbiamo pensarci tutti insieme. Sono disposto a darvi una mano per lavorare insieme”.

“Il futuro è rinnovabile o non è – commenta Legambiente Emilia-Romagna – usare l’attuale crisi energetica come scusante per relegarci ancora una volta alle fonti fossili per decenni è fuorviante, per non dire demagogico”. “D’altronde – prosegue la nota – ignorare la crisi climatica nella nostra penisola è particolarmente irresponsabile, dato che il nostro territorio è un “hotspot” del cambiamento climatico, ovvero un luogo in cui gli effetti avversi della crisi si verificano più intensamente e in anticipo rispetto agli altri paesi. Il 2022 si attesta l’anno dei record, con 132 eventi metereologici estremi in Italia da gennaio a settembre, la media annua più alta degli ultimi decenni. Oltre alle preoccupazioni a livello globale e nazionale, si aggiunga il fatto che la regione Emilia-Romagna è la regione con più alta vulnerabilità di rischio idrogeologico sul territorio italiano”.

“Riteniamo dunque che i rappresentanti della regione nei collegi in camera e in senato dovrebbero essere i primi portatori d’interesse verso una transizione verde – conclude Legambiente -. Indipendentemente dal risultato del voto del prossimo 25 settembre, l’abbondono delle fonti fossili e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti devono essere al centro del pensiero di governo perché al di là dei differenti colori politici, il nostro pianeta è uno solo”.

fridays for future
fridays for future

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Latest article