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sabato, Dicembre 4, 2021

Immobiliare in ripresa nel 2021, ma a Piacenza svalutazione del 20% in 9 anni

Segnali di ripresa importanti nel 2021 dopo un 2020 segnato dalla pandemia e dalla contrazione del mercato. Ma se lo sguardo diventa prospettico, la svalutazione degli immobili a Piacenza dal 2012 al 2020 è stata sensibile, sfiorando il 20 per cento.

Tradizionale appuntamento con la presentazione dell’Osservatorio Immobiliare di Piacenza e provincia, venerdì 19 novembre all’Auditorium Gian Carlo Mazzocchi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Nel corso dell’evento è stato comunicato l’avvicendamento alla guida del collegio provinciale della Fiaip ((la federazione degli agenti immobiliari), con Marco Gazzola che prende il posto di Fabrizio Floriani. A portare i saluti alla presentazione, tra gli altri, l’assessore comunale Erika Opizzi, il presidente di Confindustria Francesco Rolleri e il vicepresidente di Abi Corrado Sforza Fogliani.

L’osservatorio, realizzato in collaborazione con il Lel, Laboratorio di Economia Locale di Piacenza fotografa dal 2012 all’ultima edizione la vitalità e l’andamento del mercato delle compravendite immobiliari a Piacenza. Ecco i principali dati dell’analisi relativa al 2020: si è registrato un calo dell’11 per cento dei permessi di costruire dovuto alla pandemia, per quanto riguarda il mercato locale il residenziale in città ha fatto segnare un meno 6,6 per cento, anche in questo caso un numero condizionato dalla situazione sanitaria, con una ripresa importante nel secondo semestre dell’anno. Con visibili segnali di recupero nel 2021, i primi due trimestri del quale valgono per numero di transazioni come tre trimestri del 2020. In Emilia Romagna, Piacenza si colloca a metà tra gli andamenti nei capoluoghi, il residenziale in provincia vede una contrazione più contenuta del 3,1%, e anche in questo caso si coglie una grande spinta nel 2021, superata la fase più buia della pandemia. Nel commerciale il calo delle transazioni è a quota 18,3 per cento, in linea con la media emiliana delle città, in provincia la perdita è del 9,8%. Anche nel commerciale il primo semestre 2021 è promettente.

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi in città, nelle frazioni dal 2012 al 2020 si è registrata la maggior svalutazione immobiliare (22,9%), in periferia il dato si assesta a -15,8%, nella fascia di semicentro -18,5%, mentre il centro – la porzione urbana che insieme alle frazioni ha sofferto di più – fa segnare -22,5%. Negli ultimi nove anni il decremento del valore degli immobili è stato del 19,8% medio a Piacenza, con valori in fase di stabilizzazione negli ultimi tre anni, dopo la curva in rapida discesa dal 2012.

Fiap osservatorio immobiliare 2021

Nel suo intervento Corrado Sforza Fogliani ha messo in guardia contro la riforma annunciata del catasto di carattere patrimoniale, “da condannare come tutte le forme di imposizione fiscale sul patrimonio e non sulla rendita”. “E’ enorme il pericolo costituto dal progetto di riforma – annota – senza la revisione della patrimonialitá del catasto, se la valutazione degli immobili sarà basata su un algoritmo, sarebbe una truffa trasformare un catasto reddituale in uno patrimoniale”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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