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sabato, Dicembre 10, 2022

“In Russia vasto sostegno a Putin, gli Usa non sono stati ai patti sulla Nato a Est”

La crisi internazionale vista dalla Russia. Quello che sta accadendo in Ucraina e sul versante orientale del nostro continente non è soltanto una vicenda militare, ma anche un durissimo confronto ideologico. Per comprendere anche il punto di vista dei russi, abbiamo interpellato un piacentino che da tanti anni vive e lavora in quello sterminato paese. Alle nostre domande risponde Vittorio Torrembini, originario di Alseno ed ex funzionario del Pci di Piacenza, console onorario dell’Italia nelle regioni centrali russe, da oltre venti anni segue l’associazione degli imprenditori italiani a Mosca.

Come stanno vivendo i russi la crisi internazionale e l’azione di Putin nel Donbass? Sono considerate fondate le ragioni di sicurezza presentate dal presidente nel suo lungo discorso in televisione?

Tra la gente si avverte quasi uno stato di liberazione da un peso che da ormai otto anni gravava sul Paese. La popolarità di Putin è decisamente cresciuta quasi ai livelli del dopo Crimea. Gli stessi ambienti della opposizione liberale hanno reagito positivamente alla iniziativa del Presidente. Nonostante l’enfasi con la quale gli organi di informazione descrivono le posizioni ufficiali del Cremlino, la gente si rende conto che il bisogno di sicurezza che reclama la Russia è profondamente fondato. La gente si rende conto che quanto è avvenuto e avviene in Ucraina è assai pericoloso sia per la stessa Ucraina e ovviamente per la Russia. Trovarsi basi missilistiche gestite da forze nazionaliste e neonaziste, a pochi chilometri da Mosca non è assolutamente rassicurante. Con l’aggravante che sia la Nato, ma soprattutto gli Usa, hanno promosso queste forze al rango di controllori del potere statale e chiudono gli occhi su tutte le nefandezze di cui si sono macchiate.

Diversi analisti dicono che il vero obiettivo di Putin non sia l’Ucraina, ma negoziare da una posizione di forza con gli Usa per ottenere un riequilibrio nelle sfere di influenza, sei d’accordo?

Il vero obiettivo di Putin è fermare l’allargamento della Nato ad Est e creare una cintura di sicurezza lungo i confini della Federazione. D’altra parte le potenze occidentali avevano garantito prima a Gorbacev (Riunificazione tedesca del 1990) poi alla Russia di Eltsin (Accordi Russia Nato del 1997) che l’Alleanza Atlantica non si sarebbe ulteriormente espansa ad est. Purtroppo i nostri amici americani non solo hanno perso l’abitudine di mantenere la parola data, ma sono in grado di stracciare anche gli accordi scritti.

La crisi e le sanzioni possono compromettere ancora di più i rapporti economici tra Russa e Italia, cosa dovrebbe fare il nostro Paese?

Già da diversi anni le sanzioni hanno reso più complicati i rapporti economici tra i nostri paesi. Le sanzioni che potrebbero arrivare dopo gli ultimi fatti rischiano di compromettere seriamente la nostra economia e quelle dei paesi europei. La crisi energetica scatenata dall’aumento dei prezzi del gas non è stata causata dalla Russia, bensì dalle politiche attuate dalla Commissione Europea per limitare le esportazioni russe. La Russia continua a vendere il suo gas attraverso i vari gasdotti a prezzi che si aggirano sui 350 euro ogni 1000 mc. Mentre il mercato spot creato e favorito dall’Europa e dalle compagnie multinazionali americane ha ormai raggiunto i 2000 euro (merito del libero mercato e di chi lo controlla).

(foto da Facebook)

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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