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sabato, Dicembre 10, 2022

La bellezza degli standard Jazz in trio al Milestone

Uno dei punti fermi del Piacenza Jazz Club è credere nei giovani e cercare di trovare occasioni che permettano loro di suonare e di creare progetti interessanti. C’è grande soddisfazione quando questi giovani crescono confermando i loro talenti, passando dall’essere promesse a delle vere certezze. Il pianista e compositore Dario Carnovale, leader del trio che suonerà domenica 23 gennaio alle ore 18.00 al Milestone Live Club, ha vinto il Concorso per Giovani Talenti del Jazz italiano, collegato al Piacenza Jazz Fest, nel 2009 per la sezione dedicata ai Gruppi. L’anno successivo è stata la volta del premio come miglior solista all’European Jazz Contest. Da allora non si è più fermato.

Per entrare al Milestone è richiesta la tessera associativa (già disponibile quella del 2022) che si può fare anche direttamente sul posto. L’inizio del concerto è alle 18.00 mentre il locale aprirà al pubblico alle 17.15. Non è necessaria la prenotazione, si potrà accedere al locale fino ad esaurimento dei posti disponibili. In adeguamento alle ultime norme sanitarie, all’ingresso sarà verificato il possesso del green pass rafforzato. Per assistere al concerto sarà necessario indossare la mascherina FFP2.

Classico ma sempre attuale nella storia del Jazz, il piano trio è anche la dimensione preferita del siciliano Dario Carnevale. Pianista dal virtuosismo vulcanico ma con uno spiccato senso del lirismo e della raffinatezza stilistica, torna alla testa del suo trio, con musicisti con i quali ha grande affinità, a partire dal contrabbassista veneziano Lorenzo Conte, con cui collabora dal 2014, sia in duo che in formazioni più numerose. A creare una speciale alchimia e a completare il trio ci sarà il talentuoso batterista milanese Matteo Rebulla. Questo nuovo progetto rende omaggio alla tradizione del Jazz attraverso l’interpretazione degli standard, ovvero le  singole  canzoni contenute nei musical di Broadway rese celebri dalle versioni cantate dalle splendide voci di Sinatra, Tony Bennet, Peggy Lee, Billy Holiday e tanti altri o dalle reinterpretazioni strumentali dei maestri del Jazz che hanno reso immortale questa musica.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Eventi

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