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lunedì, Gennaio 24, 2022

La Corte che cambia: “Crisi politica e immobilismo, serve un’idea diversa di comunità”

Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata dai consiglieri di minoranza di “Una Vera Cortemaggiore” Nadia Maffini, Alessandra Tacchini sulla situazione in vista delle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre. Ecco il testo: 

Lo scambio di comunicati tra le varie componenti del Centrodestra di Cortemaggiore, in merito alle ormai imminenti Elezioni Comunali, rende evidenti difficoltà che dall’interno del Consiglio Comunale erano conosciute; le parole del Comunicato congiunto Lega-Fratelli d’Italia che parlano di “monarchia assoluta, neppure troppo illuminata” dove è consentito partecipare e non decidere, tradisce un malumore che in questi anni non si è potuto nascondere e che si è trasferito nell’immobilismo assoluto in cui si dibatte il paese.
In queste parole c’è la storia del rapporto ventennale tra forze politiche che hanno dominato Cortemaggiore millantando unità, coesione e visione comune nonché delle logiche con cui hanno Amministrato il paese, ben poco improntate all’interesse dei Cittadini.

Ne esce un quadro sbalorditivo, dove è impossibile capire quale delle parti ne esca peggio; se quella dalla facciata inscalfibile ma dominata dai rancori e dalle aspirazioni personali o quella che si è finta opposizione da tempo immemore, pronta a farsi largo alla prima occasione.
Noi siamo “l’opposizione”, quella vera, che non ha parte alcuna in questi metodi e che persegue con coerenza e perseveranza la sua idea di paese e che, con coerenza e competenza, propone una diversa idea di comunità.

Ci domandiamo se questi sono gli stessi che accusano “La Corte che Cambia” di riciclare sempre le stesse persone e di nascondersi dietro a sempre nuove denominazioni; certo, siamo sempre noi che in questi anni, abbiamo fatto opposizione a logiche di amministrazione che ora emergono in tutta la loro desolazione; siamo noi che abbiamo aperto un cantiere da diversi mesi e abbiamo dato a chi voleva partecipare la possibilità di esprimersi, nella consapevolezza che rinnovare temi persone rimanendo coerenti a se stessi sia una cosa positiva, se fatta in maniera trasparente e diretta.
Siamo orgogliosi di essere sempre noi, come del resto loro sono sempre loro e ritornano, a distanza di decenni, a riproporre gli stessi metodi.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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