22.9 C
Parma
domenica, Ottobre 2, 2022

“La nostra campagna elettorale fatta di temi concreti, è mancato il dialogo con i Liberali”

Sono quasi le 23 del 26 giugno, manca poco alla chiusura delle urne e allo spoglio che sancirà poi l’elezione di Katia Tarasconi a sindaco di Piacenza.

In attesa dei primi dati, ci dirigiamo verso il point elettorale di Patrizia Barbieri, per raccogliere qualche commento ancora a freddo sulle elezioni 2022. “Questa campagna elettorale è stata portata avanti da Patrizia Barbieri, insieme alla coalizione di centrodestra, parlando di temi concreti ed evitando attacchi personali – commenta il capogruppo Lega in Regione Emilia Romagna Matteo Rancan -, cercando di tenere fuori il più possibile le polemiche. Se dovessi cambiare qualcosa di quanto è stato fatto in questi mesi, cercherei di riprendere il dialogo che in alcuni casi è mancato”. Un riferimento, questo, ai numerosi appelli e tentativi fatti dal centrodestra piacentino di ricucire lo strappo con i Liberali Piacentini di Sforza Fogliani.

“Hanno prevalso, nel corso della campagna elettorale, degli aspetti da talk show da parte di qualche candidato piuttosto che di programma, su cui era opportuno avere un confronto più puntuale – afferma Massimo Trespidi, capogruppo della lista civica Barbieri -. La proposta della nostra lista è stata premiata: per la prima volta una realtà civica ottiene un maggiore consenso rispetto ai partiti. Ma è il dato preoccupante sull’affluenza a porre l’esigenza di una riflessione: bisogna cambiare e rinnovare i canali di comunicazione che la politica deve avere con l’opinione pubblica”.

Per Gabriele Girometta, commissario provinciale Forza Italia quella che si è conclusa è stata una “campagna elettorale dura, dai toni un po’ alti, in cui si è parlato poco dei programmi – è il suo commento – mentre sarebbe la cosa principale da fare. Credo che andrebbe rivisto il sistema elettorale, riportando le consultazioni nel mese di maggio, piuttosto che in giugno, quando ci sono 40 gradi e la gente preferisce andare al mare o in Trebbia”. “Cosa cambierei di questa campagna? Forse ridurrei i momenti di confronto tra candidati, che hanno tolto tempo ed energie alle occasioni di incontro con i cittadini, cosa che si è potuta fare soprattutto in queste ultime due settimane. Non posso però cambiare la volontà degli elettori, che è sovrana, siamo in democrazia e bisogna sempre accettare, qualunque sia, la loro scelta”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Latest article