5.3 C
Parma
giovedì, Dicembre 1, 2022

Le 11 Città del tartufo in Emilia Romagna

Seguiteci allora in questo viaggio regionale (in rigoroso ordine alfabetico) che, dall’entroterra di Parma alle colline di Rimini, ci porta alla scoperta del prezioso e profumato tubero:

Bondeno

nel cuore della pianura padana, all’estremità della provincia di Ferrara, sul confine tra le province di Mantova, Modena e Rovigo, lungo le sponde del fiume Panaro.

Il tartufo, presente a Bondeno, sia in modo spontaneo che controllato e coltivato, è il Bianco pregiato.

Da vedere: la possente Rocca di Stellata

Info: Pro Loco Bondeno


Calestano

in Val Baganza a poco più di 30 km da Parma.

Il suo tartufo  è il Nero di Fragno (piccola frazione di Calestano).

Da fare: Camminare e pedalare nella terra del Tartufo grazie ai numerosi sentieri (anche CAI) e alla Ciclopista Mountain Bike.

Info: Pro Loco Calestano


Camugnano

immerso nell’Appennino Bolognese, soprannominato per la sua splendida posizione panoramica la “terrazza dell’Appennino”.

Il tartufo che qui cresce spontaneo, ma viene anche coltivato è quello nero.

Da visitare nei dintorni: il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone  per scoprire il meraviglioso territorio circostante e il Parco Avventura Saltapicchio per una giornata adrenalinica nella bella stagione.

Info: Pro Loco Camugnano


Castel di Casio

un’altra suggestiva località dell’Appennino bolognese caratterizzata da abitazioni dalle architetture che ricordano l’origine medievale dell’abitato.

E’ uno dei comuni di produzione del “Tartufo bianco Pregiato dei Colli Bolognesi”.

Da visitare nei dintorni: il borgo termale di Porretta Terme che in estate diventa il palcoscenico del Porretta Soul Festival il più prestigioso appuntamento europeo dedicato interamente alla musica soul e rhythm & blues.

Info: Pro Loco Castel di Casio


Mesola

il comune del Parco del Delta del Po, non lontano dal confine con il Veneto, valorizzato dagli Estensi con la bonifica e la successiva edificazione del Castello.

Qui potrete gustare il tartufo bianco di pineta.

Da non perdere: il Gran Bosco della Mesola in cui vive protetto il Cervo delle Dune, che al tempo degli Estensi era la vasta tenuta di caccia annessa al Castello, da visitare a piedi o in bicicletta.

Info: Pro Loco Mesola


Montefiorino

comune della montagna modenese, posto lungo il sentiero Matilde, dominato dalla mole possente della rocca medioevale.

Il comune di Montefiorino è uno dei 4 comuni dove si produce il Tartufo Valli Dolo e Dragone (bianco e nero).

Da non perdere: tipica emergenza naturalistica di Montefiorino, gli ofioliti, antichissime rocce vulcaniche.

Info: Pro Loco Montefiorino


Sasso Marconi

comune della  prima collina bolognese, conosciuto anche per essere un’importante tappa de La Via degli Dei che collega fra loro le città di Bologna e Firenze.

A Sasso Marconi potrete assaggiare il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi .

Da visitare nei dintorni: Villa Griffone (casa paterna di Guglielmo Marconi) dove ha  sede il Museo Marconi e la fondazione Guglielmo Marconi, oltre che il mausoleo che conserva le spoglie dello scienziato.

Info: Pro Loco Sasso Marconi


Sant’Agata Feltria

grazioso borgo del Montefeltro al confine con le Marche, fra le valli dei fiumi Savio e Marecchia, che custodisce e tramanda il legame del suo territorio agro-silvo-pastorale con il Tartufo Bianco molto bene inserito in questo contesto di grande pregio naturalistico-ambientale.

Qui  potrete assaggiare il Tartufo Bianco Pregiato.

Da visitare nei dintorni: il piccolo borgo medievale di Petrella Guidi e uno i Balconi di Piero della Francesca.

Info: Pro Loco Sant’Agata Feltria


Savigno

località della Valsamoggia, comune del primo appennino bolognese.

E’ uno dei comuni di produzione del “Tartufo bianco Pregiato dei Colli Bolognesi”.

Da visitare nei dintorni: il borgo fortificato e dell’Abbazia di Monteveglio.

Info: Pro Loco Savigno 


Terre del Reno

recente comune ferrarese nato dalla fusione dei comuni di Sant’Agostino e Mirabello.

In questa parte del ferrarese  è possibile gustare il pregiatissimo tartufo bianco.

Da visitare nei dintorni:  il Bosco della Panfilia, una rara foresta planiziale situata in Emilia-Romagna in un’ampia ansa golenale lungo la sponda sinistra del fiume Reno.

Info: Pro Loco Terre del Reno


Viano 

piccolo comune dell’Appennino reggiano non lontano dal capoluogo Reggio Emilia.

Qui  è possibile gustare il pregiatissimo tartufo bianco.

Da vedere: il Castello di Viano risalente al XIV secolo, luogo dell’insediamento più antico del paese.

Info: Comune di Viano

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Latest article