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lunedì, Novembre 29, 2021

“Le donne che pensano sono pericolose: in guanti di velluto cambiano la storia”

Le donne che pensano fanno paura perché capaci di rivoluzioni in punta di piedi e fragorosi silenzi.

Nasce da questa profonda consapevolezza la potente rassegna tutta al femminile dal titolo “Le donne che pensano sono pericolose”, ideata da Milena Tibaldi Montenz, presidente del Centro Culturale Italo- tedesco, con il sostegno della Fondazione Piacenza e Vigevano e del Gothe Institute.

Attrici, scienziate, scrittrici, registe, ballerine, matematiche. Innovatrici, dirompenti, e per questo da bandire; pensanti perciò scomode. Hanno lasciato un segno indelebile, nell’arte, nella letteratura, in politica, nella cultura. Con tutta la forza dell’umiltà che ha consentito loro di sorpassare la propria epoca e i suoi condizionamenti, saranno queste donne straordinarie le protagoniste degli incontri che il Centro Culturale Italo Tedesco ha in programma tra novembre e dicembre: un’ampia serie di appuntamenti, con interviste immaginarie, filmati, reading, concerti e incontri virtuali.

A spiegare le finalità della rassegna la stessa Milena Tibaldi Montenz e la giornalista Eleonora Bagarotti.

“Da donna che si occupa di cultura ho incontrato molto spesso, soprattutto in ambito germanico – spiega Montenz -, donne che non hanno accettato passivamente soprusi, compromessi, ingiustizie. E lo hanno fatto senza bisogno di prepotenza, ma usando intelligenza, forza d’animo.  Non bisogna dimenticare che le violenze sulle donne non sono solo quelle fisiche di cui tanto si sente parlare: spesso sono più subdole e sottili, ma non meno dolorose.”

“Il ciclo di incontri – ha continuato – è un modo per dar voce a queste donne coraggiose troppo spesso taciute, che hanno cambiato un’epoca con guanti di velluto”.

Come? “Innanzitutto attraverso interviste immaginarie in cui siano proprio loro a parlare di sé, magari svelando agli ascoltatori qualcosa di nuovo, mai detto prima. E poi con video, letture, musica, dirette streaming, perché diversi sono i linguaggi che utilizziamo e che possono farci riflettere”.

“Sarò io a condurre le interviste impossibili con queste grandi figure femminili – precisa poi Bagarotti -, interpretate via via dalle attrici Silvia Zacchini, Carolina Migli Bateson e dalla stessa Tibaldi Montenz. Un onore per me che ho sempre amato la diversità e la capacità delle donne di affrontare a testa alta anche le difficoltà più dure”.

“Da Hedy Lamarr, ben più considerata come diva di Hollywood che come precorritrice delle moderne tecnologie wireless, fino alla scrittrice e attivista politica silenziosa Anna Seghers; dalla grandissima regista Margarethe von Trotta alla forza interiore, umana e conoscitiva di Ildegarda di Bingen – ha concluso Milena Tibaldi Montenz -, la storia è costellata di figure femminili poco conosciute e riconosciute, che si sono messe in gioco rinunciando a comodità e desiderabilità sociale per affermare sé stesse e i propri ideali: noi vogliamo portarle alla luce e ricordarle”.

Gli incontri settimanali vedranno quindi un’alternanza tra appuntamenti in presenza e partecipazioni virtuali.

Si inizia in presenza giovedì 11 novembre ore 18 presso l’Auditorium di via S.Eufemia, con la prima intervista immaginaria a Ildegarda di Bingen, figura di primo piano nella chiesa germanica di fine 1100.

Giovedì 25 novembre si prosegue con un reading con musiche composte (da Gianluca Piacenza) per l’occasione porterà in vita “Lettere a Milena”, gli scritti che Frank Kafka ha dedicato a Milena Jesenská.

La scrittrice Anna Seghers sarà intervistata giovedì 18; dopo di lei sarà la volta dell’umanissima pittrice e scultrice Kathe Kollwitz il 1 dicembre, seguita giovedì 2 dell’attrice e scienziata Hedy Lamarr.

Protagonista dell’intervista immaginaria del 9 dicembre sarà invece l’attrice, sceneggiatrice e regista Margarethe von Trotta.

Gli incontri in streaming, diretti dalla storica dell’arte Federica Gennari, saranno dedicati alle figure di Charlotte Salomon (17 novembre), Paula Modersohn Becker (24 novembre),Yva (7 dicembre) e Leni Riefenstahl (15 dicembre).

Per partecipare agli eventi è necessario il green pass e la prenotazione è obbligatoria (telefono 0523/311111).

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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