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martedì, Dicembre 6, 2022

Leggende d’Amore nei Castelli dell’Emilia-Romagna

Margherita, Soleste, Bema
Tre Regine di Cuori e di Castelli

Per chi desidera conoscere suggestive storie d’amore, può mettere nella lista dei desideri e tra i luoghi da batticuore da visitare tre Castelli dell’Emilia Romagna: la Fortezza di Castrocaro, il Castello di Bardi ed il Castello di Montechiarugolo sulle tracce di tre giovani donne, “regine di cuori”, che – pur conoscendo e vivendo un grande amore – non ebbero purtroppo la sorte di vederlo coronato con un lieto fine. E vagano ancora oggi, secondo la leggenda, come presenze gentili nelle antiche dimore in cerca dei loro amati: Margherita, Soleste, Bema.


Sulle tracce di Margherita
Una storia d’amore e di morte nella Fortezza di Castrocaro (FC)

Agli inizi del Duecento era in atto in Romagna una sanguinosa lotta tra le famiglie consanguinee dei Conti Calboli di Forlì e dei Conti di Castrocaro. Nel 1253, per porre fine alle gravi inimicizie e ai numerosi delitti, che per “mano del diavolo” dividevano le due famiglie, Papa Innocenzo IV autorizzò il matrimonio tra due giovani cugini appartenenti alle opposte famiglie: Guidone dei Calboli e Margherita dei Conti.
I genitori di Margherita non avevano però considerato i sentimenti della figlia, che amando corrisposta un altro giovane, si oppose con tenace fermezza al matrimonio con il cugino Guidone. Ma nonostante il suo fermo rifiuto le opportunità politiche prevalsero sull’amore di Margherita, e la data delle nozze venne fissata.
La giovane vide così svanire il suo intenso sogno d’amore, e pervasa da profondo dolore giunse quindi all’estremo rifiuto. Per il suo sacrificio Margherita scelse la torre più alta del castello, dall’alto della quale, in una notte ventosa e senza luna, si lasciò cadere nel vuoto, ponendo così fine alla sua giovane e infelice vita.
Ancora oggi si racconta che in certe notti senza luna par di udire il suo pianto d’amore, che il vento porta a perdersi nella valle.
Per visitare la Fortezza di Castrocaro: info@proloco-castrocaro.it


Sulle tracce di Soleste e Moroello
alla Fortezza di Bardi (PR)

C’era una volta, a fine Quattrocento una giovane castellana, la bella sedicenne Soleste innamorata, ricambiata, del Cavalier Moroello. La loro storia è strettamente legata al Castello di Bardi, in Appennino Parmense, ed i due innamorati vengono paragonati ancora oggi ad una sorta di Giulietta e Romeo d’Emilia.
Immaginate: lei attendeva dall’alto del mastio l’amato Moroello tornare dalla battaglia, lui di ritorno vittorioso scelse di indossare le insegne del nemico, in segno di trionfo. Ma Soleste vedendole le interpretò, invece, come una terribile e sciagurata sconfitta segno della morte certa dell’amato, per cui disperata si gettò dalla torre. Lui scoprendo la tragedia e la morte dell’amata Soleste, si suicidò a sua volta.
Per visitare il Castello di Montechiarugolo: info@castellidelducato.it


Sulle tracce dell’amore della Fata Bema
al Castello di Montechiarugolo (PR)

Fata Bema, sensitiva e lettrice dei tarocchi, è legata alle giovani future spose, alle fidanzate o a chi è convolata da poco a nozze, secondo la leggenda.
Arrivata per la prima volta a Montechiarugolo nel 1593, e legata sentimentalmente all’amato Conte Pio Torelli, durante una visita che Ranuccio I fece ai Conti Torelli, proprietari del Castello, gli propose di leggergli la mano.
Ranuccio, che aveva un vero e proprio terrore per tutto ciò che riguardava l’occulto, ordinò immediatamente l’arresto della ragazza e la sua reclusione nel carcere della Rocchetta, dando inizio a una serie di fughe e peregrinazioni della poveretta per sfuggire alla persecuzione del Duca.
Bema finì comunque la sua vita a Montechiarugolo, amata e ben voluta dalla gente del borgo, tanto che oggi è ricordata come un gentile fantasma, che appare alle giovani donne alla vigilia delle nozze per istruirle sulla loro nuova vita.
Si dice che nella notte del 18 maggio, nelle stanze private del castello appaia il Fantasma della fata Bema. La bella fanciulla torna nel suo castello sperando di rivedere l’uomo amato.
Per visitare il Castello di Montechiarugolo: info@castellidelducato.it

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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