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domenica, Maggio 22, 2022

Luoghi curiosi ed esclusivi in Emilia-Romagna

Fondato nel IV secolo da San Leone, San Leo è un borgo fortificato, arroccato su uno sperone di roccia calcareo-arenacea, che sorge nel cuore del Montefeltro, terra di confine tra Romagna, Marche e Repubblica di San Marino. Un’area che nel corso della storia è stata teatro di contese, in particolare nel XIII e XIV sec. tra i Malatesta di Rimini e i Montefeltro di Urbino.

Sarà per il suo carattere di luogo impervio e inespugnabile, o per la quiete che oggi si assapora passeggiando tra i suoi vicoli, ma è indubbio che il borgo di San Leo possieda un fascino senza tempo, che gli è valso i titoli di Borgo più bello d’Italia e Borgo Bandiera Arancione.

Da non perdere l’antica Pieve di Santa Maria Assunta, costruita in epoca carolingia e rimodernata in età romanica, e la vicina Cattedrale consacrata al culto di San Leone, anche se l’edificio più suggestivo è l’imponente Fortezza, che che si trova nel punto più elevato dello sperone roccioso, dominando il borgo e tutto il panorama circostante.

Questo luogo potrebbe raccontare molte storie, la più curiosa delle quali è quella del Conte di Cagliostro, avventuriero ed alchimista italiano vissuto nel XVIII secolo, che proprio in questa Fortezza fu rinchiuso e trovò la morte.
Dopo una vita movimentata fatta di imbrogli, truffe e scandali, infatti, Cagliostro fu condannato per eresia dalla chiesa cattolica al carcere a vita; dal 1791 alla morte avvenuta nel 1795, scontò la sua prigionia a San Leo in una minuscola cella, chiamata il Pozzetto perché ai tempi priva di porta (il detenuto venne qui calato tramite una botola del soffitto) delle dimensioni di 10 mq, munita di una sola finestrella appena più larga di una feritoia, con una triplice serie di sbarre da cui si potevano vedere i due edifici religiosi del borgo e a stento un fazzoletto di cielo.

Fortezza di San Leo, Cella di Cagliostro | Ph. Yuma
Fortezza di San Leo, Cella di Cagliostro | Ph. Yuma

Oggi i visitatori possono entrare nella cella di Cagliostro, un luogo angusto, umido e terribilmente desolante, sulle cui pareti il prigioniero dipinse immagini ora devote, ora blasfeme, secondo i diversi stati d’animo che lo coglievano.

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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