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martedì, Dicembre 6, 2022

Mancano personale e sede unica per la polizia locale, l’audizione del comandante Mussi

“L’organico è uno dei problemi più grossi, siamo in carenza grave”. Lo ha detto il nuovo comandante della polizia locale di Piacenza Mirko Mussi, ascoltato in commissione consiliare, insieme all’assessore alla sicurezza Luca Zandonella. Mussi, che ha risposto alle domande dei consiglieri comunali, ha spiegato di aver trovato “un certo entusiasmo nel comando, terreno fertile per portare qualcosa di buono”.

In particolare, rispondendo a Massimo Trespidi (Liberi) che chiedeva di “affrontare il tema del servizio notturno”, il comandante ha evidenziato come, nelle condizioni attuali, sia impossibile parlare di turno notturno: “Servirebbero almeno altre 25 persone – spiega -. Gli ispettori sono fondamentali nell’organizzare il lavoro: nel 2015 erano 23, ora sono 7 e tutti over 50. Non so cosa si potrà fare, viste le difficoltà delle amministrazioni. Il prossimo anno il Comune potrà assumere 14 persone; di queste, dieci saranno assegnate alla polizia locale, otto come agenti e altre due come personale amministrativo”. Il comandante Mussi infine ha chiarito la questione ricorso: non è fondato il timore che possa lasciare Piacenza per trasferirsi a Chiavari, qualora la sua istanza venisse accolta dal Tar, sarebbe annullata la procedura concorsuale. “Quindi – ha detto – non me ne vado”.

La sede è adeguata? – ha chiesto Antonio Levoni (Liberali), proponendo la caserma di viale Dante. “Della sede c’è un bisogno fortissimo – conferma Mussi -, abbiamo cercato delle soluzioni con l’assessore, ma sono difficili da trovare: al momento dobbiamo lavorare dislocati su 7 sedi. L’ex caserma dei vigili del fuoco non va bene, perché non è antisismica. Una ulteriore difficoltà che sto vivendo con il commissario Rubino riguarda la suddivisione settore manutenzione, abbiamo la gestione sulla Ztl e dovremo bandire una gara a livello europeo. La sicurezza percepita c’è con la presenza sul territorio, ma noi svolgiamo molta attività di back office motivo per cui all’amministrazione ho chiesto l’assegnazione di personale amministrativo”.

GLI INTERVENTI – “L’organico è attualmente sottodimensionato di 15/20 unità rispetto ai livelli previsti dalla normativa – ha osservato Massimo Trespidi (Liberi) – con carenza di figure di ispettori, coordinate e gestire i servizi, aggravata dai pensionamenti. Una questione su cui bisogna agire con una certa urgenza: per arruolare nuovi agenti e ispettori bisogna prevederlo nel piano occupazionale. Non ci tiriamo fuori dalla questione sicurezza, noi contribuiamo alla politica di sicurezza che è in capo ad altri enti, mettendo a disposizione le nostre risorse. Piacenza deve iniziare a ragionare sul turno notturno, ora termina alle 0 e 30 e ricomincia alle 6 e 30: bisogna mettere sul tavolo questa questione, con le risorse necessarie”. “Siamo di fronte a una scelta politica – ha aggiunto – dobbiamo dirlo chiaramente. Nel corso del prossimo mandato dobbiamo mettere il corpo in condizioni di effettuare il servizio notturno. Ha ragione Levoni quando parla del tema della sede: rientra nell’efficacia del servizio. È la priorità del prossimo mandato, scegliete una soluzione, a costo di costruire una nuova sede della polizia locale. Su questo tema dobbiamo partire adesso”.

“Se c’è poco personale – ha osservato Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) perché affidare alla polizia locale il servizio dei permessi Ztl? Mi sembra un controsenso”. Il consigliere del gruppo misto, Michele Giardino, ha invece posto il tema dei garage trasformati in abitazioni in via Roma. Durante i controlli della polizia locale, è emerso che questi cantieri erano privi della documentazione necessaria. “Che poter ha – ha chiesto – la polizia locale nel fronteggiare questi fenomeni?”. Il comandante Mussi – che ha tra altro annunciato di volersi recare nelle frazioni più periferiche della città per dare impulso ai gruppi di vicinato – ha spiegato che successivamente i proprietari dell’immobile hanno fornito tutti i documenti. “Quello del cambio di destinazione d’uso è una pratica edilizia, se è tutto in regola non può essere ostacolata. Posso dire che Piacenza è una città vivile. Poi, sicuramente noi possiamo contribuire a migliorare la situazione”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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