Nuova Renault Clio, l’abbiamo provata. Tutto quello che c’è da sapere

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LISBONA – Cinque. Sono le generazioni di Renault Clio che con l’ultima introduce anche la tecnologia di propulsione E-tech, l’elettrificata. Un mito iniziato nel 1990 e che ha venduto oltre 15 milioni di esemplari.

In questi 29 anni, la compatta francese è diventata un modello fondamentale per il marchio francese ed è l’auto transalpina già venduta nel mondo. Un modello importante anche nel nostro paese, dove ricopre il ruolo di best-seller tra le straniere del segmento B. Un ambito nel quale la concorrenza non manca, prima tra tutti l’altra francese: Peugeot 208 rinnovata in contemporanea durante il Salone di Ginevra.

Nuova piattaforme e look più moderno

Nuova Clio è tanto attesa perché introduce una serie di novità per il marchio della Losanga. Primo tra tutti la base; infatti, è il primo modello ad adotta la nuova architettura Cmf-B, un progetto iniziato nel 2014 presso il Technocentre di Guyancourt (Francia) che presenta l’85% di pezzi nuovi e che consente di integrare i più recenti sviluppi tecnologici riducendo il peso di circa 50 kg rispetto alla generazione precedente.

L’arrivo di questa nuova piattaforma nella gamma Renault è parte integrante delle grandi sfide dei piani strategici Drive The Future and Alliance 2022, poiché entro il 2022, il 70% dei veicoli dell’Alleanza e l’80% dei veicoli del Gruppo Renault saranno prodotti su piattaforme comuni della famiglia Cmf (Common Module Family).

In tema di dimensioni, la vettura si accorcia di 12 millimetri: lunga 4050 mm, larga 1798 mm, ma migliora l’abitabilità. Anche in termini di capacità del bagagliaio, è migliorata raggiungendo ora 391 litri. La carrozzeria è ribassata fino a 8 millimetri (altezza 1440 mm) per una maggiore aerodinamicità e sportività. I cerchi sono disponibili con dimensioni da 15 fino a 17 pollici (a seconda delle versioni).

Il design riprende il Dna della generazione quattro, quella nata dalla mano di Laurens van den Acker. Dato l’appeal avuto nel mercato, si è deciso di capitalizzare di look aggiornandolo e rendendolo più attuale. Il frontale risulta più muscoloso enfatizzato dalle nervature sul cofano motore. È subito riconoscibile la forma a C del fari (tipica dei modelli Renault), questi ultimi a Led (quasi su tutti gli allestimenti) e fonte di sicurezza dato che permettono un’illuminazione di 70 metri superiore rispetto alla Clio IV. Da sottolineare un dettaglio, i tergicristalli rimangono sotto la linea del cofano. Nel posteriore il tetto è spiovente ma non limita l’ingresso a bordo.

Sono undici le tinte disponibili e tre i pacchetti di personalizzazione esterna. Nel posteriore, il design del vano bagagli è stato rivisitato e i gruppi ottici conferiscono una maggiore ampiezza al posteriore. Un posteriore simile alla concorrente di casa Seat, la Ibiza.

Vita di bordo: una ventata digital

Se negli esterni abbiamo visto un’evoluzione rispetto al modello precedente, negli interni si nota una vera e propria rivoluzione. Dalla qualità dei materiali all’ergonomia, tutto è stato cambiato. La plancia risulta più larga rispetto alla generazione precedente.

Al centro è presente lo schermo smart cockpit orientato verso il conducente con dimensioni tra i 7 e i 9,3 pollici, che permette l’accesso ad una versione arricchita dell’offerta di Renault Easy Connect, che integra, in particolare, il nuovissimo sistema multimediale Renault Easy Link, completato dall’applicazione “MY Renault”. Sono tutti integrati con i protocolli Android Auto e Apple Car Play.

Infatti, il Gruppo Renault persegue la sua strategia, tesa a implementare la connettività e i servizi associati su tutti i suoi veicoli. Inoltre, per la prima volta, al posto dei tradizionali strumenti analogici sul cruscotto, la best-seller Renault integra un display digitale, una tecnologia direttamente derivata dai segmenti superiori. Questo schermo digitale da 7 a 10 pollici (quest’ultimo disponibile in un secondo momento) che permette di personalizzare l’esperienza di guida in modo molto intuitivo. La versione 10” integra anche la visualizzazione del navigatore.

Da non sottovalutare neanche le sedute. Queste sono state riviste e risultano più confortevoli anche per lunghi viaggi.

Gamma motori: benzina, diesel, Gpl e anche elettrificata

Una delle novità introdotte con la nuova Clio riguarda le motorizzazioni tutte inedite: benzina, Gpl e diesel con potenze comprese tra i 65 e i 130 cv. Inoltre, dal primo semestre del 2020 verrà introdotto nella gamma anche il motore E-Tech, un Full Hybrid che utilizza elementi appartenenti all’Alleanza, tra cui il rielaborato benzina 1.6 litri affiancato a due motori elettrici e una batteria da 1,2 kWh con possibilità di recuperare l’energia in rilascio.

Tra i motori tradizionali, spicca il benzina 1.0 litri Sce tre cilindri aspirato con potenze tra i 65 e i 75 cv abbinati al cambio manuale a cinque rapporti. Ultimo nato dall’Alleanza è il Tce, il tre cilindri 1.000 cc da 100 cv proposto sia con cambio manuale a cinque rapporti sia (in seguito) con l’automatico X-Tronic. Sempre questo propulsore sarà disponibile anche in versione bi-fuel Gpl entro la fine del 2019.

Nato dalla collaborazione con Daimler e “rodato” su modelli più grandi, debutta su Clio il 1.3 litri TCe da 130 cv, abbinato al cambio doppia frizione Edc a sette rapporto.

Passando alle motorizzazioni diesel, anche qui troviamo delle novità. Il 1.5 litri Blue dCi è ora disponibile in due step di potenza: 85 e 115 cv, entrambi abbienti alla trasmissione manuale a sei rapporti.

Sistemi di assistenza alla guida

Appartiene al segmento B ma è dotata di sistemi di assistenza alla guida di livello 2 e che quindi appartengono a modelli superiori. Questi possono essere divisi in tra categorie: guida, parcheggio e sicurezza. Nel primo gruppo appartiene il sistema Highway and Traffic Jam Companion, ovvero l’associazione del cruise control adattivo (con Stop & Go) e dell’assistenza al mantenimento nella corsia. Attivo da 0 a 160 km/h, questo dispositivo opera su veicoli dotati di trasmissione automatica Edc e regola la velocità dell’auto mantenendo la distanza di sicurezza con i veicoli che si trovano davanti, assicurando al tempo stesso il mantenimento nella corsia. Particolarmente utile in condizioni di traffico intenso, questo assistente alla guida consente a Nuova Clio di fermarsi e ripartire automaticamente in 3 secondi senza l’intervento del conducente. A questo si aggiunge l’Adaptive Cruise Control (Acc) viene introdotto sulla gamma Clio per le versioni con cambio automatico Edc. Disponibile da 0 a 170 km/h, mantiene automaticamente una distanza minima di sicurezza dal veicolo che precede. A questi si aggiunge il Cruise Control (di serie) e la commutazione automatica degli abbaglianti in anabbaglianti.

Nel secondo gruppo, quello parcheggio, Clio è equipaggiata con la telecamera a 360 si attiva automaticamente in retromarcia ed è direttamente accessibile tramite i comandi a tastiera, situati sotto lo schermo multimediale. Inoltre, rendono più semplici le manovre di parcheggio i sensori, la parking camera e l’easy park assist, quest’ultimo in grado di gestire le manovra di uscita dalle aree di sosta.

Infine, la sicurezza. Di seri è la frenata d’emergenza attiva con riconoscimento di pedoni e biciclette. A richiesta, il sensore angolo morto, il riconoscimento dei segnali stradali con avviso di eccesso di velocità e l’allerta del superamento della carreggiata e mantenimento della carreggiata.

Prova su strada e prezzo

Appena seduti in auto, è facile ambientarsi grazie alla gestione dello spazio ottimale. La seduta è ben personalizzabile e il volante ha una buona impugnatura con i comandi posizionati bene sulle due razze. La visuale p stata studiata bene, grazie anche al piccolo vetro nell’angolo più avanzato della porta. Abbiamo trovato chiaro il cruscotto digitale già nella dimensione di 7 pollici e anche il display in plancia mostra una grafica intuitiva e chiara anche se la verticalità all’inizio può non piacere. Gli interni sono ben curati e sono stati utilizzati materiali soft touch soprattutto nelle zone di maggior contatto e vista. I passeggeri posteriore possono viaggiare abbastanza comodi anche se lo spazio per le ginocchia non è tanto.

Abbiamo provato la motorizzazione benzina 1.5 litri da 130 cv con cambio automatico e paddle al volante. Questa si è dimostrata piacevole da guidare e con un’ottima risposta grazie alle sospensioni ridisegnate e che permettono un’escursione di 6 mm in più. Lo sterzo è un po’ “scattoso”, soprattutto quando si viaggi in autostrada in quanto entrano in azione i sistemi di mantenimento della corsia. Ma nel misto è preciso. Da sottolineare la presenza di tre modalità di guida: eco, sport e my sense.

La aspettative erano alte su questo modelli e a livello generale siamo rimasti ben impressionati dalla quinta generazione di Clio. Le novità introdotte sono tangibile e anche se magari a prima vista non sembra, da un’attenta analisi si notano cambiamenti di sostanza che rendono questo modello un punto di riferimento nel segmento.

Dato che sono numerose le novità introdotte, anche i prezzi cambiano rispetto al passato. Il listino parte da poco più di 15mila euro e passo i 26mila euro per la versione più equipaggiata. Gli ordini aprono oggi e l’arrivo nei concessionari è previsto per il mese di settembre.

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