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mercoledì, Febbraio 8, 2023

[Parlami di tER] Il Museo Diocesano di Reggio Emilia

Il Museo Diocesano di Reggio Emilia si trova all’interno del Palazzo Vescovile, per l’esattezza nella sua ala est.
Il percorso espositivo si sviluppa all’interno di tre saloni che sono stati oggetto di un lungo e preciso lavoro di restauro che ha reso di nuovo agibili questi ambienti a partire dal 2006.

La sede di questa realtà museale non è frutto di un caso. Il Palazzo Vescovile, infatti, era già stato indicato negli anni Trenta come possibile “contenitore” di quelle opere che alcune personalità della Curia locale avevano iniziato a raccogliere perché particolarmente interessanti dal punto di vista artistico o perché a rischio dispersione.

Una prima esposizione venne allestita nel 1994 all’interno dell’appartamento vescovile e fu visitabile fino al 2000 quando, purtroppo, il sisma la rese inagibile.

Il Palazzo Vescovile può essere considerato il vero e proprio cuore dell’organismo diocesano reggiano e, come tale, non poteva che essere una sede di grande valore per un museo interamente dedicato al rapporto tra la Chiesa e il territorio.

La presenza di un edificio lungo il lato settentrionale della Cattedrale di Reggio Emilia, tra il battistero e l’antica (e ormai scomparsa) chiesa di San Michele, è documentata sin dal X secolo. All’epoca entrambe le costruzioni erano circondate da una cinta muraria che le trasformava in un vero e proprio castellum. È probabile, però, che la fondazione del Palazzo sia precedente.

L’edificio fu danneggiato e restaurato diverse volte e a partire dal 1374 per circa un secolo cessò anche di essere la sede episcopale. Ritornò a essere la residenza dei vescovi reggiani solo dal 1477 e da quel momento la sua struttura fu soggetta a ampliamenti e abbellimenti che videro il proprio massimo a partire dal 1650 quando fu nominato vescovo di Reggio il cardinale Rinaldo d’Este.

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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