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lunedì, Ottobre 18, 2021

Parmigiano Reggiano: energia d’un tempo per l’epoca digital

Il Parmigiano Reggiano: l’energia d’un tempo per il benessere moderno, scopri tutti i nutrizionali!

Restiamo sempre sul concetto che <<il benessere passa anche dalla tavola>> soprattutto quando parliamo di lavoro e alimentazione, ed accantoniamo il <<voglio tutto, subito, veloce, comodo>> perché l’erba-voglio non esiste neanche nel giardino del Re, mi ricordava sempre
mia nonna!

La fretta non è una buona amica per fare le cose fatte bene!

Ergo, per fare le cose fatte bene c’è bisogno di una risorsa divenuta scarsa: il tempo. Infatti ogni giorno sosteniamo la nostra maratona, ci districhiamo tra mille informazioni. In pratica siamo sempre attivi e consumiamo più energie del dovuto: non ti capita mai di fare una seconda colazione quando arrivi in ufficio oppure di essere molto agitato la sera?

Nel dialetto emiliano pronunciamo <<A ‘gh vôl ‘d la pasiĵnsia>, tradotto in italiano diventa “ ci vuole pazienza”: in una società così frenetica e fluida dobbiamo imparare a fare scorta di energie e conservarle con attenzione. Senza mettere a repentaglio le nostre performance.

Come risolvere? In Emilia, dico sempre, abbiamo il difetto di andare ai 50 km all’ora ma, è pur vero, che questo piccolo difetto ci permette di fare le cose buone e bene. L’artigiano non scende a compromessi: sa che la qualità si vede e si assaggia, è una esperienza tutta da vivere. In particolare questo è quello che accade con la produzione del Parmigiano Reggiano… conosci no? E’ il Re dei Formaggi, famoso in tutto il mondo!

parmigiano reggiano vacche rosse

Come lo identifichi? Da una prima analisi sensoriale, utilizziamo i 5 sensi, vediamo il colore e l’aspetto cioè la forma nel suo colore e dimensione, il sottocrosta, la presenza di occhiature, la morfologia della pasta; il tatto ci fornisce la durezza, la friabilità, l’elasticità; Con l’udito valutiamo la croccantezza e la friabilità; Il gusto e l’olfatto permettono di recepire odori e aromi volatili sprigionati durante il taglio della forma più i sapori prodotti durante la masticazione.
L’analisi del Parmigiano Reggiano è un vero trionfo di sensazioni: durante la stagionatura il Parmigiano Reggiano sviluppa e racchiude una complessità di aromi e sapori grazie al latte delle vacche allevate nelle terre d’origine.

Dove si produce il Parmigiano Reggiano?

Parliamo delle zone di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova, alla destra del fiume Po. Territori dove, ancora oggi, il Parmigiano Reggiano viene fatto come una volta e viene controllato forma dopo forma.

Lo scrittore – giornalista Guareschi sosteneva che “A fissare con una fortissima lente d’ingrandimento la grana del parmigiano, essa si rivela non soltanto come un immutabile folla di granuli, ma addirittura come un panorama. E’ una foto aerea dell’Emilia presa da un’altezza pari a quella del Padreterno.
Il Parmigiano Reggiano è ricco di vitamine, proteine, sali minerali, calcio per le ossa e fosforo per le attività cognitive, nonché la memoria. In particolare, fa così bene, che può essere mangiato anche da chi è intollerante al lattosio soprattutto la stagionatura a 36 mesi (contiene galattosio in quantità inferiore a 0,01g/100g). Considerando che non contiene glucidi di alcun genere, si uniscono i diabetici e coloro che seguono una dieta ad alto contenuto di proteine.

In 100 gr di prodotto troviamo 400 calorie, al pari di un secondo piatto
mentre 50-60 gr garantiscono la stessa quantità di proteine ottenute da 1 etto di carne rossa.

Inoltre il Re dei formaggi è un alleato per il nostro intestino: pochi grammi favoriscono la crescita del Bacillus Bifidus, un fermento lattico che protegge la salute del nostro intestino prevenendo infezioni e aumentando la difese immunitarie.

Insomma via il senso di gonfiore!

Hai mai visitato un caseificio? Io sì e ti consiglio l’entusiasmante esperienza, ne parlo qui, e se non puoi visitare allora preparati questi deliziosi fagiolini in crema di Parmigiano Reggiano: dopo aver lessato i fagiolini immergili in una crema di Parmigiano Reggiano e inforna tutto per 20 minuti. Ecco il procedimento completo!
Con questa ricetta ti sei preparato un’ottima schiscetta che non sarà come un pranzo completo ma di certo è un buon inizio!

Dalla pazienza nascono le cose buone, quelle di una volta ancora apprezzate oggi giorno e in tutto il mondo. Fonti di energia per il nostro organismo che, senza saperlo, consuma più del dovuto. A tavola però possiamo prendercene cura, aiutandoci con prodotti 100% italiani, made in Emilia.

Rasdora

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Questo post è stato pubblicato da Cucina

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