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sabato, Dicembre 4, 2021

Piace al consiglio comunale la Fondazione “sussidiaria” di Reggi. L’audizione

Audizione in consiglio comunale a Piacenza del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi per illustrare il piano strategico dell’ente di via S. Eufemia.

Nel suo intervento introduttivo, il sindaco Patrizia Barbieri ha sottolineato: “Il documento programmatico che e stato sottoposto è altamente strategico, va a intercettare nuove esigenze sul territorio in seguito al covid. Ci sono punti in cui si parla di nostre opportunità di sviluppo, e nasce nell’ottica della concertazione perché i sindaci sono stati ascoltati. Si sta facendo un lavoro proficuo, il lavoro della Fondazione è molto importante così come l’impegno del presidente e dei suoi consiglieri”.

Poi la parola è passata a Reggi: “Grazie dell’accoglienza e delle belle parole di incoraggiamento – ha affermato davanti all’assemblea consigliare -, grazie di un invito che dà l’opportunità di presentare alla comunità nostro piano strategico. Il metodo che abbiamo utilizzato è la condivisione del progetto e della programmazione attraverso l’interlocuzione di tutti i rappresentanti delle comunità di Piacenza e Vigevano, un lavoro che ha interessato il consiglio generale, il cda e il sottoscritto per quattro mesi, dal momento dell’insediamento”. “Il percorso – ha proseguito Reggi – è iniziato il primo giugno, quando abbiamo iniziato a incontrare  tutti i rappresentanti del territorio, occasione per capire quale programmazione fosse già in essere, anche per scoprire i nuovi bisogni che, nel ruolo sussidiario che ha la Fondazione, possiamo inserire la nostra programmazione. Importante è la gestione del patrimonio, perché sostiene la nostra attività. Il nostro portafoglio consiste in partecipazioni, gestione patrimoniale e economia reale. Grazie all’andamento dei mercati e la riduzione della metà delle imposte sui dividendi, ci sono risorse aggiuntive da mettere a disposizione: oltre a un milione e mezzo in più che va a finire direttamente nel capitolo delle erogazioni. Nel complesso sei milioni di euro da distribuire, una bella notizia che cercheremo di gestire al meglio”.

LA DISCUSSIONE – “Alle parole devono seguire i fatti e il presidente Reggi è la persona migliore per metterli in pratica: credo che nostre risorse siano in ottime mani – ha detto nel suo intervento Antonio Levoni (Liberali). Avevo chiesto in precedenza attenzione per lo sviluppo economico, sono contento nel vedere che questa attività è prevista. In passato non era così, ruolo della Fondazione visto solo come assistenziale”. Per Christian Fiazza (Pd) “Piacenza deve  smettere di pensare troppo a se stessa, l’attivazione di progetti di solidarietà in provincia è molto importante. Il covid ha portato con se un dopoguerra sociale, ci siamo chiusi in noi stessi: ora con queste proposte ci apriamo alla solidarietà”.

“Condivido il documento programmatico della Fondazione, in particolare il progetto di recupero dell’ex chiostro di Santa Chiara, per ospitare gli studenti fuori sede; chiedo però i tempi per la sua realizzazione – le parole di Gian Carlo Migli (Fratelli d’Italia). Importante anche il rapporto con la Galleria Ricci Oddi: quali collaborazioni si intendono attivare, al di là della mostra del Klimt?”. “Non mi è sfuggita l’attenzione sull’aggettivo ‘sussidiaria’ rispetto all’attività della Fondazione – ha sottolineato Massimo Trespidi (Liberi) -. Questo vuol dire che si vuole sostenere quanto c’è sul territorio, un compito solidale che la Fondazione può svolgere, aiutando il sistema territoriale senza sovrapporsi”. Trespidi ha poi sollevato la questione del recupero dell’ex ospedale militare: “Non può non diventare un’altra importante partita che Comune e Fondazione devono giocare: valorizzare le aree limitrofe per far crescere la città”.

La relazione di Reggi ha ricevuto apprezzamenti bipartisan, da Carlo Segalini e Sergio Pecorara (Lega), a Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune), a Sergio Dagnino (5 Stelle), a Michele Giardino (Misto); Lorella Cappucciati (Lega) ha sottolineato la necessità di investire sulla medicina territoriale e sulle cure domiciliari, Giulia Piroli (Pd) ha plaudito all’aumento di investimenti al settore della formazione e dell’educazione, mentre Francesco Rabboni (Forza Italia) ha acceso i riflettori sulle necessità delle persone con disabilità, chiedendo la possibilità di creare convenzioni per svolgere attività di riabilitazione e fisioterapia a prezzi calmierati. Roberto Colla (Piacenza Oltre) ha auspicato che la Fondazione riesca a far dialogare le varie realtà che operano sul territorio: “La mia speranza è che la sua azione porti a far comprendere l’importanza di essere uniti, solo uniti si vincono le partite”.

LA REPLICA “La Fondazione è gelosa della propria autonomia, ma ascolta molto volentieri tutta la comunità – ha iniziato la sua replica Reggi, entrando poi nel dettaglio in merito ad alcune sollecitazioni arrivate dai consiglieri.

Gestione del patrimonio – “Non abbiamo specialisti che ci suggeriscono tutti i giorni dove investire – ha spiegato Reggi – ma abbiamo professionisti che ogni giorno controllano che tutti i nostri investimenti siano all’interno di un rischio definito; la soglia di rischio non deve essere superata, tutti i nostri investimenti vengono monitorati e attraverso report settimanali ci viene detto se la soglia viene superata oppure no”.

Erogazioni – “Non voglio dare aspettative elevate; ci aspettiamo buoni risultati, ma saremo qui ogni anno a raccontarvi l’evoluzione del patrimonio. Proprio per motivi conservativi, nella previsione pluriennale siamo ritornati, per il 2023 e il 2024, ai 4,5 milioni di erogazioni. Stiamo lavorando per ampliare e fare in modo che quello che accade nel 2022 succeda anche negli anni successivi”.

Progetto Santa Chiara – In merito al recupero del Monastero di Santa Chiara, con l’obiettivo di creare alloggi per studenti universitari e offrire una soluzione residenziale al tema del “dopo di noi”, Reggi ha spiegato che il progetto verrà presentato il mese prossimo: “Abbiamo fatto in questi mesi un lavoro molto intenso, una volta chiuso l’accordo con il soggetto istituzionale siamo confidenti nell’immaginare all’inizio del 2022 l’avvio dei lavori, che dureranno almeno due anni”.

Palazzo Xnl – “Vogliamo garantire che all’interno dello spazio di Xnl (per il palazzo di via Santa Franca è previsto un progetto legato alla musica e al cinema, ndr) non si faccia soltanto fruizione culturale, ma che ogni iniziativa abbia lo scopo di fare formazione. Questo è un vincolo che porremo a tutti i soggetti, a partire dalla mostra del Klimt: chi viene lì deve preoccuparsi di fare anche formazione di base o addirittura professionalizzante, quando si produce cultura si deve fare parallelamente anche formazione”.

Emporio Solidale – Sulla sede di un nuovo Emporio Solidale: “Sulla stampa si è parlato di Castel San Giovanni – ha detto Reggi -, in realtà le condizioni ci sono anche a Fiorenzuola e a Vigevano. Tre sono quindi i potenziali sviluppi: tutto andrà tradotto nella pratica, ma stiamo lavorando su tutti e tre i territori, non solo su Castel San Giovanni”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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