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giovedì, Maggio 26, 2022

Piacenza accoglie i pellegrini della ‘Road to Rome’, tappa a Palazzo Farnese tra cibo e cultura

La “Road to Rome 2021” fa tappa a Piacenza. Una delegazione di pellegrini, tra cui sono presenti blogger e videomaker nel ruolo di “ambassador”, che sta percorrendo a piedi o in bici l’itinerario staffetta organizzato dall’Associazione europea delle Vie Francigene (AEVF) in occasione del 20° anniversario della propria fondazione, è stata accolta nella mattinata del 13 agosto a Palazzo Farnese dall’assessore a Cultura e Turismo Jonathan Papamarenghi, unitamente al vescovo della diocesi di Piacenza Bobbio Adriano Cevolotto e al presidente AEVF Massimo Tedeschi.

E’ stata l’occasione per offrire ai pellegrini un ristoro con cibo e vino locali, in una suggestiva cornice intrisa di storia e cultura. “Oggi vi diamo un piccolo benvenuto in un luogo simbolico della città – ha affermato Papamarenghi -. Palazzo Farnese, oltre ad ospitare una delle due sedi dell’Associazione europea delle Vie Francigene, è anche un luogo rappresentativo di un intero territorio. Piacenza – la sua considerazione – si sta riscoprendo città attrattiva, capace di ospitare un turismo culturale, ma anche un turismo cosiddetto “lento”, che sa godersi tutti quegli aspetti del territorio che solitamente difficilmente vengono colti. Piacenza nella tratta della Vie Francigene non è un punto qualsiasi, bensì è baricentrica”.

“Come diocesi abbiamo voluto rappresentare l’interesse verso questo cammino anche con la firma di un protocollo, per collaborare con le altre istituzioni e mettere a disposizione spazi di ospitalità – ha quindi evidenziato il vescovo Cevolotto -. Intraprendere percorsi come questo oggi sembra un po’ di moda, ma in realtà l’uomo cammina da sempre: la cosa bella della strada è che non ti chiede perché la stai facendo, né le persone che incontri sono interessate alle tue ragioni. È un partire forse all’apparenza inutile, ma che ha in realtà una meta. C’è una differenza tra girovagare e camminare: camminare ti spinge verso una meta, girovagare è senza destinazione”.

Il presidente AEVF Massimo Tedeschi, ha voluto porre l’accento su come “i cammini culturali favoriscano anche la vita economica delle piccole e medie comunità. Grazie alla Francigena c’è stata una rivitalizzazione di alcuni piccoli centri: si è creato un dialogo tra pellegrini e persone del posto, che hanno così anche imparato a dare più valore a ciò che possiedono”. Prima di rimettersi in cammino, i pellegrini – grazie alla disponibilità dei Consorzi di Tutela Salumi Dop, Vini Doc, Piacenza Alimentare, nonché delle associazioni di categoria locali – hanno quindi potuto assaggiare alcune eccellenze enogastronomiche del nostro territorio.

ROAD TO ROME 2021 –  L’itinerario, partito il 16 giugno scorso da Canterbury, prevede l’arrivo a Roma il 10 settembre prossimo, per poi proseguire, entro il 18 ottobre, sino a Santa Maria di Leuca. Cinque Paesi europei, 16 regioni, 637 i Comuni per 148 tappe che, snodandosi lungo 3200 km, valorizzano il turismo sostenibile, i percorsi di conoscenza interculturale e interreligiosa, nonché l’incontro tra viaggiatori e comunità accoglienti. Obiettivo dell’iniziativa, sensibilizzare i Ministeri e le autorità dei territori attraversati alla promozione dell’itinerario, alla cura dei servizi e delle strutture lungo il cammino, supportando la candidatura della Via Francigena a Patrimonio mondiale dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco.

SABATO 14 AGOSTO EVENTO A CHIARAVALLE DELLA COLOMBA (ALSENO) – Ai pellegrini del 2021 che transitano a Piacenza per Ferragosto, provenienti da Canterbury e diretti a Roma, il Comitato Tratta Piacenza delle vie Francigene, grazie al contributo della Banca di Piacenza, con il patrocinio del comune di Alseno, dell’Associazione Europea, della provincia di Piacenza , del TCI nord Emilia e di tante altre associazioni, federazioni, opere, organizzazioni viene riservata una serata sabato 14 agosto presso la Basilica di Chiaravalle della Colomba – a partire dalle ore 19 – con la Santa Messa di precetto per l’Assunzione di Maria.

Evento nell’evento la performance e pièce organizzata da AndArts di Alessandra Toscani: Innovazione e incontri paralleli comuni in parole e musica fra Bernardo di Clairvaux (il santo che fondò l’Abbazia), Dante (con citazioni dalla Divina Commedia) e Giuseppe Verdi (brani musicali dalle opere del Maestro piacentino) “Nell’anno delle celebrazioni Dantesche – spiega e chiarisce l’autrice e attrice – presentare in anteprima nell’Abbazia di Chiaravalle una performance di parole e musica in cui si uniscono i tre grandi nomi in onore dell’Assunta, significa offrire un’esperienza spirituale e culturale frutto di un dialogo virtuale tra le arti. Un dialogo che trova la ragione del proprio esistere nella preghiera declamata da Bernardo nel Canto XXXIII del Paradiso e musicata da Verdi con il titolo “Laudi alla Vergine” in relazione alla quale è iniziata l’esplorazione a ritroso dei differenti percorsi creativi ed umani”.

Come si crea il palinsesto della pièce? “E’ frutto di una ricerca condotta in ottica spirituale, la performance dal titolo Guarda la stella – refrain di un componimento poetico scritto in latino da Bernardo per Maria – racconta in libera sequenza un’ispirazione comune che ha guidato i tre famosi ospiti nell’espressione del proprio linguaggio oltre che della visione della vita”. Prosegue Toscani “Maria, il cui nome significa Stella del Mare, accompagna Bernardo nella missione di monaco Cistercense; è citata da Dante in numerosi versi della Commedia per sottolinearne la presenza costante; è invocazione di preghiera in diverse opere oltre che nei pezzi sacri di Verdi”.

“Al termine dello spettacolo musicale-teatrale – informano gli organizzatori della serata-evento -, solo su prenotazione ed invito e con stretto controllo del protocollo Covid per igiene, mascherina, distanza e green pass personale, nei luoghi chiusi della basilica ci sarà un ricordo di colazione cena dei pellegrini che nei secoli hanno apprezzato i cibi piacentini, soprattutto quelli a lunga durata per il viaggio, decretando Piacenza capitale della conservazione del cibo e meta obbligata. Un grazie al salumificio Peveri di Alseno, al caseificio AgriPc Latte-APL di Cortemaggiore, alla cantina Romagnoli, ai fornai e dolciari del luogo, che ripropongono tutti i cibi e vini della antica tradizione, Doc-Dop, piacentina diventati un blasone e una ricchezza che anche i moderni Templari dovranno difendere come guardiani del pellegrini presenti”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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