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martedì, Gennaio 25, 2022

“Più di cento gatti in due anni e mezzo” Scoperto allevamento abusivo di felini

Intervento delle Guardie zoofile di Enpa in un allevamento abusivo di gatti “Maine Coon”. Gli accertamenti hanno coinvolto anche le Sezioni ed i Nuclei Enpa di Roma, Milano e Parma. Più di cento gatti in due anni e mezzo, una “fabbrica di animali” completamente abusiva, allertata anche l’Asl e la Guardia di Finanza di Piacenza.

Si trova in provincia di Piacenza l’allevamento di felini oggetto del controllo delle guardie dell’Enpa, controllo scaturito proprio dalla segnalazione dei proprietari dell’allevamento che avevano fatto un esposto per l’appropriazione indebita di due gatti razza Maine Coon. Durante le verifiche, le Guardie zoofile di Enpa si sono rese conto che qualcosa non tornava nella versione dei proprietari.

“Di primo acchito sembrava un allevamento con tutti i crismi, gatti ben tenuti tutti accompagnati con il loro pedigree, microchip e con tanto di contratti di vendita per ogni felino”. Così descrive il Capo Nucleo delle Guardie dell’Enpa Michela Bravaccini lo stato dei fatti. “ Ma una volta lasciato l’allevamento con determinate informazioni, abbiamo deciso di effettuare degli accertamenti approfonditi – aggiunge -per capire quale fosse la reale situazione”. Ad occuparsene sono state le Guardie Enpa Cristiano Ferrari, Rosanna Cotzia e Michela Bravaccini.

Gli accertamenti durati alcune settimane hanno portato a scoprire che la produzione di questo allevamento andava ben oltre Il numero consentito, a livello amatoriale, sia di fattrici che di cuccioli annui, ovvero 6 fattrici, 1 maschio da monta, 14 cuccioli ancora in “casa”, contratti di vendita le cui cifre andavano dai 400 agli 800 euro per ogni felino, quasi 100 nuovi nati – felini – in meno di due anni e mezzo. “Facendo un calcolo approssimativo al ribasso si può parlare di un indotto economico di circa 60mila euro in poco più di 2 anni”. “Il tutto senza produrre nessun tipo di fattura o ricevuta fiscale – secondo Enpa – senza altre documentazioni necessarie e senza un veterinario e responsabile dell’allevamento”.

“Per avere un quadro più dettagliato – continua la nota di Enpa – abbiamo richiesto ed avuto l’aiuto delle Sezioni e dei Nuclei di Enpa Parma, Enpa Milano ed Enpa Roma”.
Visto e considerato quanto riscontrato, le Guardie hanno proceduto non solo a sanzionare gli allevatori per le infrazioni di legge di loro competenza, per un ammontare di 750 euro, ma hanno trasmesso il fascicolo per eventuali infrazioni sanitarie, profilassi e i procedimenti al seguito, agli uffici Asl Sanità animale Piacenza, mentre per le eventuali irregolarità relative all’attività commerciale, gli indotti economici, l’interruzione o regolarizzazione dell’allevamento gli atti sono stati trasmessi agli Uffici della Guardia Di Finanza.

La legge delinea chiaramente le caratteristiche di un allevamento professionale – viene precisato da Enpa –  ove “allevamento di cani e gatti” si intende la detenzione di cani e di gatti in numero pari o superiore a tre fattrici o dieci cuccioli l’anno. Se tale attività è svolta fini di lucro rientra nelle attività di cui al comma 1” ove vi è commercio di animali a scopo di lucro, “Se tale attività è svolta a fini amatoriali e non a fini di lucro, chi la esercita deve presentare una dichiarazione presso i Servizi veterinari delle Aziende usl competenti per territorio”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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