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sabato, Dicembre 10, 2022

Più natura in città per avere più qualità della vita. Il convegno su alimentazione e biodiversità

La redattrice di “Universi” Roberta Capannini ha seguito nell’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano il convegno sull’alimentazione e biodiversità organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica nell’ambito del progetto Erasmus Plus “From Seed to Spoon”, sviluppato per gli studenti delle scuole superiori. Ecco il suo resoconto:

Uomo, agricoltura, biodiversità: di questo si è parlato mercoledì 28 settembre al convegno di chiusura del progetto educativo “From Seed to Spoon” (Dal seme al cucchiaio), progetto finanziato dalla comunità europea e sviluppato per gli studenti delle scuole superiori per far loro conoscere e studiare la biodiversità anche e soprattutto nelle zone urbane e periurbane per arrivare alla produzione di cibo sano, buono e sostenibile; tutto questo in collaborazione con altri Paesi, quali Svezia, Romania e Grecia.
Nel primo intervento della dott.ssa Ilaria Negri, coordinatrice del progetto, è stato interessante sentire parlare oltre che di biodiversità ed ecosistema anche di servizi ecosistemici, come ad esempio l’impollinazione, che sottolineano l’importanza degli insetti come le api.

Mi ha colpito sentire che l’ecosistema urbano può essere più ricco di quello della campagna dove viene praticata l’agricoltura intensiva, che non solo provoca un grande danno per le biodiversità ma riduce addirittura la diversità all’interno delle specie coltivate per cui, alla fine, vengono standardizzati anche i sapori, come ha sottolineato il prof. Marco Pellecchia.
Per questo è importante aumentare le aree verdi pubbliche nelle città, ma non considerandole solo come un elemento decorativo ma come vere e proprie infrastrutture di cui prendersi cura. Un bell’esempio è il Picasso Food Forest di Parma, cioè un parco pubblico dove i cittadini stessi hanno la possibilità di piantare e curare gli alberi e le piante che, oltre ad essere decorativi e dare un po’ di ombra ed ossigeno in mezzo al traffico della città, forniscono anche frutta e verdura.

A completamento del progetto, organizzato a livello tecnologico da Gabriele Sacchettini e Tania Gatto, sono stati realizzati un ricettario, a cura degli studenti con l’aiuto della prof. Daniela Rocca, e un taccuino naturalistico, a cura di Andrea Ambrogio, Illustratore naturalista, che ha sottolineato l’importanza dell’arte come modo per divulgare le informazioni della scienza in modo più empatico e accattivante.

Roberta Capannini

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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