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giovedì, Dicembre 1, 2022

Rabuffi, Dagnino e Cugini verso un unico gruppo consiliare e uniti alle elezioni

In un momento di separazioni più o meno burrascose in vista delle elezioni di primavera, nel centrosinistra cittadino potrebbe nascere una nuova formazione. Dopo l’uscita dal Pd di Stefano Cugini palazzo Mercanti potrebbe vedere la costituzione di un nuovo consiliare, insieme ai compagni di avventura di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi e Sergio Dagnino.

Una possibilità prevista dal regolamento del consiglio comunale, qualora questa intenzione venga espressa da almeno due consiglieri. Rabuffi e Dagnino dovrebbero dire addio alle rispettive casacche – Pc in Comune e M5s – e dare vita a un nuovo gruppo insieme a Cugini, dal pomeriggio del 7 febbraio in quota al gruppo misto. E’ vero che manca poco all’apertura delle urne (si parla del 5 giugno), ma non sarebbe male poter capitalizzare, in ottica elettorale, queste settimane, lanciando subito un messaggio di unità.

Resta poi il tema del nome: come già detto Rabuffi, Dagnino e Cugini hanno più volte rivendicato la primogenitura di Alternativa per Piacenza, percorso dal quale sono usciti però il Pd stesso, Articolo Uno ed altri partiti e movimenti di centrosinistra. Questo significa che il brand ApP può essere disposizione di chi invece è rimasto? Non è automatico. Nei mesi in cui si è cercato un’unità nel centrosinistra, è stata creata un’associazione con questo nome, con tanto di statuto. Un approfondimento quindi è necessario. Ma al di là della creazione di un nuovo gruppo consiliare o meno, non sembrano invece esserci dubbi su chi invece sarà alla guida di questa nuova fase, accanto al mondo ambientalista e alla sinistra: Stefano Cugini, al quale oltre 300 persone hanno chiesto la sua candidatura a sindaco di Piacenza.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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