Rainbow di Ferragamo in Piazza della Signoria

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‘Rainbow’, arcobaleno in inglese, ma anche nome dell’iconico modello di zeppa che Salvatore Ferragamo ideò nel 1938 per l’attrice Judy Garland, un paio di sandali platform in pelle e sughero con zeppa declinata appunto nei colori dell’arcobaleno. Paul Andrew, il designer britannico divenuto a febbraio direttore artistico di tutte le linee della prestigiosa maison fiorentina, si è ispirato proprio a questa scarpa leggendaria per realizzare la collezione che sfila a Firenze, su Piazza della Signoria, davanti alla Fontana del Nettuno e al ‘Biancone’ di Donatello, tornato visibile a marzo dopo il restauro costato 1,5 milioni di euro alla maison Ferragamo tramite Art Bonus.

Ferragamo – PE 2020 – Firenze – @ferragamo
Primo fashion show di questa edizione estiva di Pitti Uomo. Il sandalo arcobaleno resta ancora oggi uno dei modelli più celebrati e copiati dai designer, perché frutto di una seria riflessione sull’anatomia del piede femminile (l’inserimento di un filo di metallo ha permesso di creare una suola rialzata) e sulla ricerca creativa saggiamente orientata alla bellezza estetica. Diventa così un oggetto di culto per gli amanti delle moda grazie a ciò che rappresenta: rottura con il passato, innovazione ed ispirazione.

Chi meglio di Andrew può idolatrare queste calzature, lui laureato al Berkshire College of Art and Design (ora Reading College), a cui segue apprendistato per le calzature con Alexander McQueen, collaborazione con Narciso Rodriguez a New York, dove ha lavorato per la sua linea di scarpe e borse per diversi anni, e infine esperienza nel team di Calvin Klein per progettare scarpe da uomo e da donna. La venerazione di Andrew per le scarpe Rainbow Ferragamo arriva al punto di riportarne i colori nella collezione che sfila a Firenze: il verde giada, il giallo, il rosso, l’arancio, il bordeaux, incursioni di rosa caramella.

In tutto 57 outfit, indossati da modelli e modelle di età compresa tra i 17 e i 70 anni, rivela Andrew nell’anteprima. Solo 11 capi sono dedicati alla moda femminile. Andrew by Ferragamo celebra Firenze una città di cui è sinonimo, la sua storia e la sua cultura, i suoi monumenti, con la Fontana di Nettuno e il Biancone stampati sulle camicie.

Ferragamo – PE 2020 – Firenze – @ferragamo
I codici del menswear incontrano con il designer uno stile fresco e giovane. Il parka prende il posto di un classico blazer, il jeans cinque-tasche è in pelle e con gamba ampia mentre il pantalone ha un fit morbido. La giacca sartoriale è interpretata in chiave sportiva ma con un accento utility nelle tasche a toppa con zip. Il vestire maschile si libera da rigide regole di stile. Nappa accoppiata a jersey di cotone, nylon, gabardine in lino tecnico, mohair di lana, pelle di cervo e camoscio sono il catalogo di pregiati materiali di ricerca. Speciali intrecci e ricami in raffia legano il womenswear all’universo maschile, affermando il ruolo fondamentale dell’artigianalità, unita a lavorazioni innovative. L’high-tech si palesa attraverso espadrillas con zeppa e sandali in suede con laccio intercambiabile, ispirati al modello “Kimo” del 1951 disegnato da Salvatore Ferragamo. Le borse e gli accessori in pelle sottolineano il lusso in dimensione minimal e workwear.

In passerella, un cast multi-generazionale che include icone del passato e celebri volti di oggi. Assieme ai modelli anche gli attori Hero Fiennes-Tiffin, Josh Lucas, il chairman di Sotheby’s, Michael Berger-Sandhofer, e l’art director e designer, Peter Saville.

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L’assemblea dei soci si è riunita a Montecitorio su proposta del consiglio dei saggi e ha designato all’unanimità il presidente e AD di Cantine Ferrari quale futuro presidente della Fondazione per il triennio 2020-2023.

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Da Prada a Moncler passando per i grandi gruppi del lusso come LVMH e Richemont, il settore della moda sta riposizionando i suoi investimenti ed è sempre più interessato alle ‘pepite d’oro’ della miniera dei Big Data.

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