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giovedì, Dicembre 2, 2021

Salsomaggiore, acqua e liberty

Nel cuore del mare antico dell’Emilia occidentale, una piccola città sui colli racconta il Liberty più seducente d’Italia e i fasti del turismo termale. Con un occhio al passato e l’altro al futuro.

C’erano giorni in cui il sogno di una notte di fine estate era indossare una corona. Via vai di fotografi e bellezze, madri commosse figlie agghindate: era la fiaba moderna, la passerella del concorso italiano più atteso. Miss Italia ha fatto la storia della tv e un capitolo (forse due) di quella di Salsomaggiore Terme, tra riflettori e jet set. Prima ancora era stata l’intellighenzia gioiosa della Belle Époque a riempirne i viali, insieme a teste coronate, celebrità e imprenditori.  Nelle stanze del Grand Hotel des Thèrmes, tra i rossi e gli ori dell’Art Déco, Gabriele D’Annunzio conversava con Eleonora Duse e Margherita di Savoia. Viale Romagnosi era un salotto buono e le Terme Berzieri, con le vasche anni Venti che trasudavano sale, facevano il tutto esaurito. Anche la stazione, costruita nel 1937 sul modello della Centrale di Milano, voleva essere un inno all’eleganza, la porta di accesso alla Dolce Vita. Forme composte in travertino, vetro e metallo. Era l’epoca in cui l’arte ha iniziato a invadere la vita reale, inventando la moda, il design, il lifestyle, e ha fatto di Salsomaggiore la capitale italiana del liberty.

Trekking urbano in stile Liberty

Il Liberty, l’art Deco e le atmosfere orientali, una passeggiata tra le vie di Salsomaggiore non può che iniziare da piazza Berzieri. Al centro le Regie Terme, oggi Terme Berzieri, palazzo maestoso nato dalla collaborazione del maestro fiorentino Galileo Chini con l’architetto Ugo Giusti. Artista poliedrico del suo tempo, Chini espresse estro e maestria nella pittura, nella scenografia e nelle arti decorative. Linee eleganti, decorazioni dove emergono elementi della cultura orientale che Chini ha appreso durante i suoi viaggi a est: dai marmi pregiati alle ceramiche, i fregi e i dipinti, ogni dettaglio è frutto di anche di passione e abilità artigiana. Oggi le Terme sono in fase di ristrutturazione e riapriranno nel 2023 sotto il brand QC di Andrea Quadrio Curzio che unisce una decina delle più importanti realtà italiane, e non solo, del settore benessere.

Di fronte al palazzo il Pozzo di acqua salsobromoiodica Scotti è sormontato da un’elegante gabbia fatta di vetrate, ancorate ai lati da un’intelaiatura di ferro battuto con  rami e foglie. Il gusto e l’impronta Liberty si ritrovano, anche in molti alberghi e edifici privati, nelle insegne così come nei balconi e nelle cancellate: tutte richiamano il tema vegetale. Anche la Palazzina Warowland, progettata nel 1912 dall’architetto Orsino Bongi, è un piccolo gioiello architettonico. S’ispira al neomedievalismo lombardo. Lo si riconosce nella forma a chiosco, negli elementi decorativi, negli stemmi araldici e nella tecnica dell’intonaco graffito che simula un rivestimento a scaglie di pesce. Ospita al suo interno la sede dell’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica: “Architetture, arte e spettacolo. Art Nouveau, passerelle di moda e bellezza, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo sono e saranno gli ingredienti per la costruzione di eventi e di un nuovo turismo a Salsomaggiore”, promette Carla Cropera, responsabile dello sviluppo turistico del territorio.  “La trama di un racconto interdisciplinare”.

       

Camminando lungo viale Romagnosi si arriva a Palazzo dei Congressi, un tempo Grand Hotel des Thèrmes. Inaugurato nel 1901, diretto per alcuni anni da César Ritz, re dell’hôtellerie, accoglie il Salone Moresco dalle atmosfere orientali, la Taverna Rossa, un’esplosione di colore, la Sala delle Cariatidi e il Loggiato, opere di Ugo Giusti e Galileo Chini. Armonia di forme e colori, le sue sale, dopo aver incantato anche Bertolucci che ne ha fatto il set de L’ultimo Imperatore, ospitano eventi culturali.

       

Un mare d’acqua

La forza vitale e curativa delle acque di Salsomaggiore e Tabiano, derivano dal bene più prezioso custodito nelle profondità di queste terre. È il sale niveo, ottenuto dall’acqua salmastra. Un minerale che, grazie alla scoperta del dottor Lorenzo Berzieri nel 1839, ha cambiato il destino e la vocazione del territorio. Dopo aver analizzato le acque di Salsomaggiore, tra le più ricche di sali minerali in natura (circa 150 grammi per litro),  Berzieri ha capito che potevano essere fondamentali per la cura di diverse malattie. Una grande intuizione che ha trasformato Salsomaggiore da fabbrica del sale a cittadina termale, una Ville d’Eaux. Le sue acque contribuiscono al riequilibrio dell’organismo e sono in grado di prevenire e combattere in modo naturale molti disturbi. I benefici derivano dai trattamenti che ancora oggi si possono provare negli stabilimenti termali (termedisalsomaggiore.it) e nei prodotti per il corpo della Linea dermocosmetica Terme di Salsomaggiore. Come scrisse Italo Calvino “Rilassati, raccogliti, allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto”.

TRAVEL TIPS

 

Cuore dolce

Nella gelateria artigianale di Corrado Sanelli le creme si preparano con latte biologico, panna e uova fresche. “Usiamo solo prodotti del territorio e di qualità. E lavoriamo tutto a mano”, dice Corrado che con il figlio Costantino (terza generazione) ama sperimentare. Fra i gusti innovativi ci sono «Dolce Salato» con mandorle e sale di Salsomaggiore, «Bacio di Montagna» con fiordilatte miele e noci e molti altri. E tra gli esprimenti il gelato all’azoto ideato da Davide Cassi, docente di Fisica della materia all’università di Parma. Le sue indicazioni sono state messe in pratica da Sanelli,  pioniere di questa specialità. Lo prepara su richiesta.

Corrado Sanelli: viale Romagnosi, 2

Fondata nel 1962 la Pasticceria Tosi è sinonimo di qualità ed eccellenza nell’arte dolciaria. Prodotti freschi e genuini, selezionati con estrema cura, sono gli ingredienti base di sapori autentici che affondano le radici nella tradizione. Tra tutti, la focaccia di Tosi, il panettone morbidissimo prodotto 365 giorni all’anno. Soffice e fragrante (grazie al lievito madre rigenerato quotidianamente da 60 anni), è inzuppata al maraschino e arricchita di frutta candita di albicocca, ananas e scorze d’arancio.

Pasticceria Tosi: Parco Mazzini, 5

       

La pizza alta di Salsomaggiore

Afro Craviari e Daniela Ceriati sono i titolari dello storico locale La Porchetta dove è nata la pizza alta di Salsomaggiore, autentico prodotto D.e.C.O. (Denominazione Comunale di Origine). Alta, al trancio, cotta nel forno a legna in grandi teglie rotonde; viene completamente ricoperta di mozzarella e tagliata al trancio solo a cottura ultimata e farcita a freddo. Tra le più popolari in menu quella al culatello.Gli interni del locale sono stati affrescati da Aldo Menoni, studioso del liberty salsese.

La Porchetta: viale Romagnosi, 5/m

Oriente express

Bloom è una boutique nel centro storico di Salsomaggiore. All’interno si trovano anche i capi dell’azienda di famiglia Ibrigu che realizza nuovi capi recuperando kimono, foulard vintage e pregiati tessuti provenienti dall’Anatolia e dalla via della seta.

Bloom: viale Romagnosi, 7a

Carezze per il corpo

Nel negozio storico Pilogen Carezza si trovano prodotti cosmetici naturali messi a punto in oltre 120 anni di storia nel laboratorio dell’azienda dove si formulano nuove ricette con soluzioni d’avanguardia.

Pilogen Carezza: Piazza del Popolo, 2

Questo post è stato pubblicato da Parma Eventi 2

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