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sabato, Dicembre 10, 2022

Sarsina, un borgo in Emilia-Romagna nato nel nome dei Romani

Senza alcun dubbio Sarsina è uno dei borghi più ricchi di arte, cultura e religiosità della Romagna. Aggirandosi a piedi per il suo centro storico tante sono le cose da vedere e da scoprire.

Museo Archeologico di Sarsina
Museo Archeologico di Sarsina | Foto © romagnatoscanaturismo.it

Si parte dal Mausoleo di Obulacco, monumento funebre di età romana (I secolo a.C) posto proprio all’entrata del borgo. Si prosegue con la fantomatica Casa di Plauto, i resti dell’antico Foro Romano per poi affacciarsi alle collezioni del Museo Archeologico Nazionale.

La vita del piccolo centro ruota tutta attorno a Piazza Plauto, dove a calar della sera la comunità si raccoglie tra osterie e botteghe.

La concattedrale di San Vicinio (Sarsina)
La concattedrale di San Vicinio (Sarsina) | Foto © borgopetra.com

Proprio su questa, un tempo centro dell’abitato romano, si prospetta l’antica concattedrale di San Vicinio, nata forse in età bizantina ma che oggi si mostra in quelle che sono le sue forme romaniche (XI secolo).

All’interno dell’edificio di culto sono custodite le spoglie mortali del vescovo Vinicio, ma soprattutto il suo famigerato collare in ferro, che un tempo usava legarsi al collo per pregare Dio e scacciare il maligno.

Grazie a questa reliquia, ogni anno la chiesa è meta di tantissimi fedeli che sopraggiungono per prendere parte al rito di benedizione e farsi appoggiare l’oggetto al collo per scacciare la malasorte. Per alcuni un atto di purificazione, per altri semplicemente un atto di superstizione.

Accanto alla basilica, degno di visita è anche il Palazzo Arcivescovile che ospita tra i suoi spazi il suo museo con alcune opere di pregio.

Questo post è stato pubblicato da Travel Emilia

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