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giovedì, Ottobre 21, 2021

Sede Cgil aperta dopo l’assalto squadrista a Roma “Non ci facciamo intimidire”

Anche la Piacenza del lavoro si mobilita in difesa della Cgil, oggetto di un attacco squadrista alla sua sede nazionale a Roma di Corso d’Italia, “un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere”, come ha detto il segretario generale Maurizio Landini. Già sabato sera, la Camera del Lavoro di Piacenza è stata presidiata da militanti e sindacalisti, lo stesso è accaduto nella giornata di domenica, quando, davanti all’ingresso di Corso d’Italia, a Roma, è stata convocata l’Assemblea Generale aperta della Cgil nazionale alla quale ha preso parte anche una delegazione piacentina con il segretario provinciale Gianluca Zilocchi. Nel salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro è stato allestito un collegamento in streaming video.

“Attaccare la sede della Cgil, come è avvenuto a Roma – recita una nota del sindacato regionale – da parte di squadracce fasciste, vuol dire attaccare il mondo del lavoro. E quindi attaccare la democrazia. È già successo durante il ventennio fascista, e oggi come allora non ci faremo intimidire. Domenica molti di noi saranno a Roma per partecipare all’assemblea generale convocata d’urgenza dopo le violenze di oggi. E sempre domenica, in tutta l’Emilia-Romagna, le sedi provinciali della Cgil saranno aperte e presidiate dagli iscritti. Non ci lasceremo intimidire e continueremo ad essere presidio di democrazia, partecipazione e libertà”.

presidio Cgil sabato sera

MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 16 OTTOBRE – Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia. Per i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil: “L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”. “E’ il momento – concludono Landini, Sbarra e Bombardieri – di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”.

VIDEO – IL PRESIDIO A ROMA

12 ARRESTI – Sono 12 le persone arrestate per gli scontri di sabato pomeriggio al corteo No pass a Roma, tra di loro anche i vertici di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliamo Castellino. Durante la manifestazione, il corteo da piazza del Popolo si è diretto sotto la sede nazionale della Cgil di via Po. Migliaia di persone si sono accalcate sotto le finestre del palazzo, tra cori e striscioni. “Nessuno può toglierci il lavoro che ci siamo conquistati onestamente e duramente” e “Landini dimettiti”, hanno urlato contro il segretario generale della Cgil. Il gruppo di manifestanti, principalmente di estrema destra, dopo essere entrato nel palazzo e aver vandalizzato l’ingresso, è rimasto sulle scalinate dello stabile del sindacato.

Tra gli autori della violenta irruzione, in alcuni video si vedono il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore e quello romano Giuliano Castellino. Intorno alle ore 18.15 i manifestanti sono stati sgombrati dal palazzo dalle forze dell’ordine e la situazione è tornata sotto controllo. Si attende l’arrivo della Polizia scientifica per i controlli del caso, mentre decine di militanti continuano ad arrivare per creare un presidio democratico intorno alla sede.

LE REAZIONI – Rifondazione Comunista Piacenza esprime “piena solidarietà” alla Cgil dopo l’attacco alla sede nazionale: “Quando i sindacati dei lavoratori vengono attaccati in maniera squadrista è il segno che il fascismo contro cui ci battiamo quotidianamente è ancora strisciante in diversi strati della società italiana” – affermano in una nota. “Massima solidarietà e vicinanza” anche da Arci, che parla di “fatto inaccettabile in un paese che fonda le proprie radici democratiche nell’antifascismo. Auspichiamo che la politica, almeno quella che si dichiara antifascista, si attivi fattivamente, dopo anni di parole al vento, per lo scioglimento dei gruppi e dei movimenti neofascisti che da anni in Italia segnano preoccupanti avanzamenti. Il tempo del bla bla bla di facciata è finito”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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