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mercoledì, Dicembre 7, 2022

“Sulla sicurezza Piacenza non si assuma colpe non sue”

“L’assessore Zandonella ha lavorato in condizioni difficili, con più comandanti della polizia locale che si sono alternati nel corso del suo mandato. Non vorrei si eludesse però il problema centrale: sono Prefettura e Questura ad avere competenza primaria sul tema sicurezza”.

Un duro attacco, quello del capogruppo di Liberi, Massimo Trespidi, a margine dell’audizione del comandante Mirko Mussi. 

“Vorrei accendere l’attenzione su chi ha competenza primaria sul tema sicurezza: gli enti di riferimento sono prefettura e questura”.

Trespidi poi elenca una serie di situazioni segnalate dai cittadini: piazza cittadella, vicolo del Guazzo (“Dove dal farmacista Corvi sono state raccolte 400 firme per segnalare malintenzionati, soprattutto giovani”), giardini Merluzzo, piazzetta Plebiscito, i giardini padre Gherardo (“Che non a caso sono chiusi”), il terminal dei bus di via dei Pisoni. “Proprio qui i miei studenti – dice Trespidi, che insegna al Colombini – mi raccontano che al mattino vedere un carabiniere o un poliziotto è molto difficile, nonostante non sia difficile gestire un0attività di controllo che segua gli orari dei bus. Inoltre la decisione, assunta anni fa, di chiudere via Negri – ricorda – vicino alle scuole, ha reso questo luogo un ricettacolo di tutti i malintenzionati. Non dobbiamo prenderci responsabilità di altri: a me risulta, per certo che la richiesta fatta dall’onorevole Tommaso Foti di avere militari in servizio in strada è stata non  solo boicottata, ma nemmeno presa in considerazione, perché Questura e Prefettura hanno detto che i militari non servivano. Una volta prefetti e i questori, quando non funzionavano, venivano trasferiti e  non stavamo qui a svenare in attesa della pensione”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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