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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Teatro Filodrammatici, “ESOTICI, EROTICI, PSICOTICI Il peggio degli anni Settanta in 120 film”

Un libro di RENATO PALAZZI, un ritratto degli anni Settanta attraverso il cinema trash di quel periodo.

Pubblicato da poco da Cuepress nella collana I Saggi del cinema, il libro di Palazzi “ESOTICI, EROTICI, PSICOTICI Il peggio degli anni Settanta in 120 film” sarà presentato al Teatro Filodrammatici di Piacenza martedì 8 marzo alle ore 17.30. Inviato dal «Corriere della Sera» tra il 1974 e il 1978 per recensire il peggio delle uscite cinematografiche del momento, Renato Palazzi coglie l’occasione non solo per demolire il filone del cinema trash, reo di riprodurre una «mezza misura ammiccante e sudaticcia, da buco della serratura, un po’ peccaminosa e un po’ parrocchiale, che non aveva nulla a che fare con l’autentica pornografia, per la quale è comunque necessario un certo ingegno», ma anche di riflettere intorno al rapporto tra mero intrattenimento e cultura di massa. Dalle tiepide sconcezze di Emanuelle, passando per melense pellicole come “Il venditore di palloncini”, fino ai finti pugni da spaghetti-western di “Cipolla Colt”, il volume riunisce una serie di brillanti e ironiche recensioni dei «filmacci» italiani e stranieri più iconici degli anni Settanta.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio attraverso il libro di Renato Palazzi le letture di TINDARO GRANATA e MARIANGELA GRANELLI.

In un primo momento Palazzi aveva pensato di raccogliere e ristampare queste recensioni, uscite sul Corriere tra il 1974 e il 1978, in una forma quasi privata, per far sorridere gli amici. Poi, rileggendole, si era reso conto che non c’era troppo da sorriderne: “per quanto dei brutti film si facciano ancora e sempre si faranno – si legge nell’avvertenza ai lettori – lascia allibiti il fatto che ci sia stata un’epoca in cui bassezze del genere venivano ideate e realizzate, venivano distribuite, sia pure in un circuito non proprio d’essai, e puntualmente recensite dal maggiore quotidiano italiano”.

Finito di stampare nel mese di dicembre, il libro è uscito postumo. Palazzi è infatti mancato nel novembre 2021.

Critico teatrale e giornalista per il “Corriere della Sera2 e “Il Sole 24 Ore”, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta collabora con Paolo Grassi e il Piccolo Teatro in numerose iniziative legate al mondo teatrale. Nel 1973 è tra i fondatori del Salone Pier Lombardo, oggi Teatro Franco Parenti. Dal 1986 al 1995 è direttore della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi dove, tra l’altro, organizza un seminario tenuto da Tadeusz Kantor. Nel 2001 diviene docente presso l’Università Bocconi di Milano nel corso di laurea in Economia dell’arte, della cultura e della comunicazione.

L’incontro con Teatro Gioco Vita risale al 1971: il gruppo era stato chiamato dal Piccolo Teatro di Milano a fare interventi di animazione teatrale e Palazzi era il “tutor”.

Teatro Gioco Vita aveva anche prodotto due studi con protagonista Renato Palazzi: “Goethe Schiatta” e “Questa cosa vivente detta guidogozzano”, regia di Flavio Ambrosini.

Un’amicizia lunga, quella tra Diego Maj e Renato Palazzi, e non solo teatrale.

Ufficio stampa TEATRO GIOCO VITA ufficiostampa@teatrogiocovita.it tel. 338.3531271

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Eventi

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