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lunedì, Novembre 28, 2022

Teatro Gioia, in scena “Laelius De amicitia” di Cicerone

Una messa in scena ispirata al “Laelius de Amicitia” di Cicerone, esito di un nuovo importante progetto nato dalla collaborazione tra il Liceo “Gioia” e Teatro Gioco Vita. La propone un gruppo di studenti delle classi seconde che hanno partecipato a un laboratorio teatrale organizzato dall’istituto diretto da Cristina Capra nell’ambito del Piano Scuola Estate 2021 e affidato al centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj. Si tratta di “Sull’amicizia ovvero Da morti siamo tutti più bravi”, creazione collettiva degli studenti con la supervisione artistica di Nicola Cavallari e Miche Zaccaria. Appuntamento martedì 14 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Gioia. In scena Emma Bacchetta, Valeria Belcova, Lucrezia Bertocchi, Margherita Bonelli, Chiara Bonini, Letizia Burgio, Tommaso Capellini, Alice Carini, Francesca Del Sante, Martina Di Nunzio, Giada Eventi, Massimo Fariselli, Anna Ferrari, Marta Gavello, Stella Grazi, Rachele Maestroni, Vittoria Rasi, Giulia Sartori, Francesca Silvestri, Letizia Tagliaferri, Giulia Vidali. La parte tecnica è curata da Marco Gigliotti e Giovanni Mutti.

La serata segna la ripresa del cartellone Pre/Visioni, la sezione della stagione di prosa dedicata in modo particolare agli esiti di laboratori teatrali e proposta da Teatro Gioco Vita e Fondazione Teatri con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Nel “Laelius de Amicitia”, trattato filosofico mascherato da dialogo nel quale si teorizza l’amicizia disinteressata, Cicerone utilizza come punto di partenza la morte di Scipione Emiliano. Così gli studenti, facendosi ispirare dal “De Amicitia”, hanno deciso di inscenare un ipotetico funerale: quello di Cicerone. I tempi cambiano, ma gli usi restano immutati. Così, tra rimandi all’antichità e all’oggi, la celebrazione funebre diventa occasione per parlare, e sparlare, del “caro estinto”, ma anche per incontrarsi, ritrovare vecchi amici, parlare del più e del meno. E anche solo per esserci, perché ai funerali non si può mancare. La vestale preposta a presiedere la funzione, con qualche citazione rubata da Wikipedia, utilizza proprio alcuni brani del De Amicitia per ricordare Cicerone. Ogni volta che verrà declamato un passaggio del Nostro risveglierà, in qualcuno dei presenti, ricordi o nuovi pensieri collegati alle parole da lei enunciate. Continuando a spostarci tra presente, passato, futuro e pura fantasia, potremo godere piacevoli scene, che diventano dei piccoli corti teatrali all’interno dello spettacolo stesso. Comune denominatore sarà la dissacrazione dell’amicizia. Visione pessimistica? O solo uno schermo per raccontare, invece, un sentimento vitale? Sarà il pubblico a deciderlo. Insomma, per concludere, un funerale in cui non manca niente… tranne la salma.

La messa in scena è frutto di un percorso laboratoriale che ha visto il gruppo di studenti delle classi seconde impegnati in orario extracurricolare, il sabato mattina, per una decina di incontri. Voluto dall’insegnante referente per le attività teatrali Alessandra Tacchini, il progetto è nato dalla collaborazione ormai consolidata negli anni, e sancita tra l’altro da un Protocollo d’Intesa, tra il Liceo “Gioia” e Teatro Gioco Vita. Il coordinamento artistico del laboratorio ha fatto capo a Nicola Cavallari con la collaborazione di Michele Zaccaria, la direzione tecnica e della sicurezza a Maddalena Maj, il coordinamento organizzativo di Simona Rossi, responsabile progetti teatro scuola, ragazzi e formazione di Teatro Gioco Vita, mentre il coordinamento didattico ha fatto capo alla professoressa Tacchini, referente teatro per il Liceo.

Rappresentate nella performance “Sull’amicizia” le classi seconde scientifico A, B ed E, classico A, B e C, linguistico F e G.

«Il secondo ciclo della scuola secondaria di secondo grado – spiega l’insegnante Alessandra Tacchini che ha curato la progettazione e il coordinamento – coincide con un momento fondamentale nel processo di crescita degli studenti in cui le loro scelte, i gusti, gli orientamenti maturano in modo più consapevole. In questo ambito l’esperienza teatrale rappresenta uno strumento ideale per la formazione: è un linguaggio autonomo, dotato di un proprio potenziale semantico, proprie strutture morfologiche, proprie funzioni personali e sociali; sviluppa la capacità di ascoltare se stessi e gli altri; consente di esprimere il proprio mondo interiore in forme congruenti alla progressiva maturazione personale; è voce della civiltà cui appartiene e che concorre a determinare in una dimensione integrata. Il teatro inoltre è per definizione esperienza sociale. Tutti siamo un corpo che il teatro riporta al centro della vita quando è processo e non prodotto, azione e non rappresentazione. Dopo un lungo periodo di assenza di socialità, il laboratorio teatrale è stato uno spazio di ricostruzione, ripresa e rifondazione della dimensione relazionale. Un’occasione di incontro per i ragazzi delle classi seconde che non hanno mai avuto nel corso dell’anno scolastico 2020/2021 occasione per stare tutti insieme

Teatro Gioia di Piacenza – Pre/Visioni

martedì 14 dicembre 2021 – ore 20.30

Liceo “Gioia” | Teatro Gioco Vita

SULL’ AMICIZIA

ovvero

Da morti siamo tutti più bravi

da “Laelius de Amicitia” di Cicerone

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Eventi

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