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martedì, Ottobre 19, 2021

Un Piacenza generoso alla ricerca della condizione e dell’assetto ideale COMMENTO

La partita di Coppa Italia col Mantova rifugge da ogni considerazione tecnica. Entrambe le squadre erano in formazione sperimentali e prive di alcune pedine importanti. Al Piacenza mancavano, infatti, il giocatore tatticamente più importante come Cesarini e l’attaccante di maggior consistenza tecnica come il lituano Dubickas impegnato nella serata nella sua nazionale contro l’Italia. Scazzola, inoltre, ha voluto provare in diversi ruoli tattici i nuovi arrivati alla ricerca dello schema migliore da applicare in campionato.
Il Piacenza, dunque, è una formazione ancora alla ricerca della miglior condizione atletica e dell’assetto più efficace. Se in queste condizioni sarebbe utopistico aspettarsi brillantezza e bel gioco, si può ugualmente archiviare questo secondo turno di Coppa in modo positivo per due semplici fattori: la vittoria, che ci conduce negli ottavi di finale, e l’ennesima prova di grande generosità della squadra che è riuscita a ribaltare la situazione nel finale grazie ad una tenacia ed ad un impegno davvero coinvolgenti.

Sul piano della manovra e della solidità c’è ancora da lavorare, ma la squadra ci sembra già a buon punto e, soprattutto, ha dimostrato larghi margini di crescita. Anche nel reparto avanzato si è visto qualche leggero miglioramento.
Al termine l’allenatore Scazzola era moderatamente soddisfatto sia per la vittoria che per la prestazione dei suoi ragazzi. “Mister, questi ragazzi hanno un cuore grande, grande” Abbiamo osservato. “E’ una buona base – ci ha risposto – in seguito metteremo anche il resto”.
Ed allora il pensiero va Trieste dove lunedì sera affronteremo la quotata Triestina. La fiducia e l’ottimismo non mancano.
Per finire un doveroso rilievo. Alla partita, giocato al Pavesi di Fiorenzuola, hanno assistito circa 500 spettatori che, per amore della loro squadra, hanno rinunciato a seguire la nazionale nella partita di qualificazione ai mondiali che si giocava in contemporanea. Non era proprio possibile giocare in un altro giorno o, per lo meno, in orario diverso?

Luigi Carini

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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