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domenica, Ottobre 2, 2022

Vendemmia, si parte in anticipo “Annata di qualità nonostante il maltempo e i cinghiali”

La maggior parte dei viticoltori piacentini inizierà la vendemmia tra il 15 e il 20 di agosto, anche alcune aziende hanno già iniziato la raccolta da qualche giorno.

Si parla di qualità alta, ma di un calo delle rese causato dal clima, siccità con alte temperature, afa e temporali. In alcune zone della nostra provincia e in particolare della Val Tidone la grandine ha fatto danni gravissimi, distruggendo interi vigneti.

La produzione italiana quest’anno – sottolinea la Coldiretti – si stima in calo del 10% per un quantitativo intorno ai 45,5 milioni di ettolitri ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte. In Italia si attende comunque una annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo.

Nonostante il calo a livello nazionale l’Italia – precisa la Coldiretti – è il primo produttore mondiale di vino mentre per il secondo posto si prospetta una sfida tra Francia e Spagna, Paesi che hanno subito entrambi i danni causati dalla siccità e dagli incendi. Da nord a sud della Penisola la raccolta parte tradizionalmente con le uve da spumanti Pinot e Chardonnay.

Coldiretti sottolinea come oltre al clima, a gravare sul settore vitivinicolo si è aggiunto il problema dell’aumento straordinario dei costi di produzione con incrementi, in azienda, del 170% per i concimi, del +129% per il gasolio ma anche, in cantina, del vetro, che costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, delle etichette (+35%), del cartone (+45%) fino ai barattoli di banda stagnata (+ 60%).

Nel Piacentino la superficie vitata è di circa 5.400 ettari.

Abbiamo raccolto la testimonianza di Gianluca Maserati, dell’azienda vitivincola La Pioppa di Casamiglio di Ziano. “Per noi la vendemmia inizierà la prossima settimana, con lo chardonnay che è l’uva più precoce dei nostri vigneti. Si preannuncia una buona annata, di qualità, grazie anche alle piogge e ai temporali di queste ultime settimane. Hanno aiutato la maturazione dell’uva e gli sbalzi termici tra il giorno e la notte serviranno a far emergere i profumi dei mosti e dei vini. Per fortuna – spiega – non siamo toccati dal maltempo che ha colpito la Valtidone il 26 luglio scorso, ci ha solo sfiorati. Il problema che dobbiamo fronteggiare, invece, oltre al clima che sta cambiando, è la carenza di personale: ogni anno facciamo sempre più fatica a trovare un aiuto per la campagna dell’uva”.

Vendemmia già partita, invece, in Valdarda. All’azienda vitivincola Lusignani di Vernasca è iniziata la raccolta dell’uva Santa Maria, che servirà alla produzione del pregiato Vin Santo di Vigoleno. “Siamo partiti l’11 luglio – racconta Marco Lusignani -, poi proseguiremo con il pinot nero, che noi vinifichiamo in rosso, e poi con altre qualità bianche, come l’ortrugo e la malvasia. Ci aspettiamo un calo della produzione tra il 10 e il 20%, vista la stagione molto asciutta, ma di qualità molto alta. Per fortuna non abbiamo avuto danni legati al maltempo, ma dobbiamo fronteggiare un altro problema, diventato sempre più evidente negli ultimi anni e che quest’anno si è acuito con la siccità: i cinghiali. Abbiamo dovuto recintare i filari con fili elettrificati, per evitare che, spinti dalla sete, vengano a mangiare le nostre uve”.

Questo post è stato pubblicato da Piacenza Sera

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